GIORGIO BASSANI
DA ORAZIO
Spaghetti - enumera e ride - alla carbonara
paillard con verdura cotta
ananas
vino rosso
sei felice?
L'anima amara ma giusta è però lì subito
a sussurrarmi a parte per così
poco?
Talché riandando io a un'ora fa non posso
che dirle muto di sì che darle
- a lei l'anima mia - come quasi sempre
del tutto ragione
(da In gran segreto, Mondadori, 1978)
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Giorgio Bassani, scrittore e poeta emiliano, rileggendo Orazio - che aveva scritto nelle sue Odi che è sufficiente "Vivere con poco, e bene, a chi riluce / sulla modesta mensa la saliera / vecchia del padre, e il cui lieve sonno / non morde cura" - si concentra sul contrasto tra la concreta e lieta quotidianità di un pasto e la voce interiore che lo fa riflettere sul valore dei piccoli piaceri e sull'accettazione della felicità.
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FOTOGRAFIA © NANO ERDOZAIN/PEXELS
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LA FRASE DEL GIORNO
La felicità è per me strettamente legata alla vita. Anzi è la vita tout court.
GIORGIO BASSANI, Epoca n. 28, 1977
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Giorgio Bassani (Bologna, 4 marzo 1916 – Roma, 13 aprile 2000), scrittore e poeta italiano. Conosciuto soprattutto per i suoi romanzi ferraresi, Il giardino dei Finzi Contini e Gli occhiali d’oro su tutti, si considerava poeta e riteneva che esistesse un rapporto ben preciso tra la poesia e la sua prosa. La sua poesia nasce da moduli classici per evolversi ad assecondare il crepuscolare mal de vivre.

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