HALINA POŚWIATOWSKA
HO ASPETTATO A LUNGO
Ho aspettato a lungo
Mi sono sostenuta i capelli con la mano
Ho fatto un cavalletto ai capelli
con le mie mani e dita solitarie
Ho ingannato le mie labbra con la carezza
di un rossetto colorato
Aspettate - ho detto alle mie labbra -
i baci voleranno
cadranno
come sciami d'api nel vostro interno rosa
e mi sono toccata il seno con la mano
Ho sussurrato alle punte sollevate
Aspettate - verrà colui
nelle cui mani vuote
troverete un rifugio di pace
e le gambe delle torri svettanti
si sono abbassate
Ho mentito – lui verrà
e hanno tremato - credendo
adesso - getto tutto
nella fredda superficie dello specchio
come in uno stagno profondo
e volto il viso e rido
(da Ode alle mani, 1966)
.
Halina Poświatowska, poetessa polacca, con questa donna davanti allo specchio, tratta il desiderio amoroso e il definitivo rifiuto della falsa speranza in favore dell’autenticità di un sentimento. L’intima attesa si conclude con la presa di coscienza della realtà, con un gesto simbolico di rifiuto dell'illusione.
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GUY ROSE, "LO SPECCHIO VERDE"
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LA FRASE DEL GIORNO
Voglio / mescolare il tuo nome con le stelle / con il sangue / essere dentro di te / non essere con te.
HALINA POŚWIATOWSKA, Inno pagano
.
Halina Poświatowska nata Halina Myga (Częstochowa, 9 maggio 1935 - Varsavia, 11 ottobre 1967), poetessa e scrittrice polacca. La sua poesia è appassionata ma non sentimentale e tratta i temi dell'amore e della morte e dell'ineluttabilità del suo destino - aveva un difetto cardiaco allora incurabile.


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