mercoledì 26 aprile 2023

La vecchia locomotiva


LUCIANO ERBA

ALTROVE PADANO

I

La vecchia locomotiva di Voghera
arrugginisce ancora sui binari
(che siano versi di un cantautore?)
pure vorrei trovarne di altrettali
per dire luoghi-momenti
per l’ora del professore di ginnasio
che dà ripetizioni di latino
tra sassifraghe e frasche
in una villetta con giardino
per l’ora del tè dei veterani
a turno vicino al freddo dell’inverno
che da queste parti comincia a farsi sentire
già dopo la Madonna di settembre.

II

Viaggiatore che guardi il tuo treno
in corsa tra le risaie
affacciato da un vagone di coda
in curva tra le robinie,
sei in fuga lungo un arco di spazio?

o immobile guardi lontano
più lontano, da una piega del tempo
se il sole che ora declina
(il verde è un trionfo di giallo)
si arresta ai tuoi occhi pavesi?

Viaggiatore di fine giornata
di collo magro, di fronte stempiata.

(da L'ipotesi circense, Garzanti, 1995)

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“La vecchia locomotiva di Voghera” era un monumento cittadino, rimasto fino al 2012 in viale Marx. Spostata su un binario morto della stazione, nel 2014 passò alle Officine Grandi Riparazioni, dove fu restaurata e dove è tuttora. A quella locomotiva del 1921 si riferisce il poeta milanese Luciano Erba, elevandola a simbolo dei viaggi in quel triangolo di terra che è l’Oltrepò pavese, tra risaie e campi, ricordando i suoi trascorsi da pendolare.

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FOTOGRAFIA © PXHERE

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  LA FRASE DEL GIORNO  

Si corre lieve sui giorni / senza toccarli nemmeno.
LUCIANO ERBA, Il male minore




Luciano Erba (Milano, 18 settembre 1922 – 3 agosto 2010), poeta, critico letterario, traduttore del secondo Novecento, appartenente alla Quarta generazione della Linea Lombarda. Insegnò Letteratura Francese e Letterature Comparate  all’Università Cattolica di Milano.


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