martedì 1 novembre 2022

Poesie per novembre IX


Una malinconica gravità è la caratteristica del mese di novembre, che non ha caso si apre con il ricordo dei santi e dei defunti: il poeta tedesco Heinrich Seidel ne sottolinea il carattere grigio e scontroso tra venti, tempeste e gemiti; il poeta catalano Joan Vinyoli ne evidenzia il lato malinconico.

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FOTOGRAFIA © THOMAS BACKA/FLICKR

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HEINRICH SEIDEL

NOVEMBRE

Si deve lodare un mese siffatto;
Nessuno sa infuriare  come questo,
nessuno sa essere così scontroso,
e così senza il sole!
Nessuno geme tra le nuvole in quel modo,
nessuno strilla  così con venti tempestosi!
E come fa tutto bagnato!
Sì, è una vera bellezza.

Guarda che bel tempo spoglio!
E le povere foglie secche,
danzano nel vento
e sono così smarrite!
Il vento le  insegue e volteggia
e le incalza e
le rincorre senza sosta;
Sì, questo è lo spasso di novembre!

E i vetri, come grondano!
E le nuvole come filano
la loro umida rugiada celeste
primordiale ed eterna, opaca e grigia!
Sul tetto le gocce di pioggia:
come palpitano, come sbattono!
Pende scintillante su ogni ramo
come una grande lacrima.

Oh, come si deve lodare quell'uomo
che prevedendo in anticipo
tale sconsiderato furore
ha reso cave le case!
Così possiamo vivere all'asciutto
e con un tranquillo, felice timore
e in beata pace
guardiamo tale abominio!

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JOAN VINYOLI

AUTUNNO

Ora sono nei viali di novembre
dove tutto si calma e sembra cadere
come se si arrendesse. La malinconia indora
campi di ricordi quando il destino non semina.

Tutto adesso è nella campana che rintocca
solenne e mette gravità nell'anima,
bosco dove già il pomeriggio declina,
pieno d'oro e di solitudine.

Gli occhi tristi e malinconici del tramonto,
non si spengono: la languida fiamma
avvicina un altro mondo al nostro,
rende più intima la trama del sogno.
Vita, dove sei? La notte reclama tutto
e un gemito di vento è l'unica risposta.

(da Le ore ritrovate, 1951)

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   LA FRASE DEL GIORNO   

Il selvaggio novembre viene infine / sotto un velo di pioggia; / Il vento della notte spazza via le sue pieghe, / il suo viso è pieno di pena.
RICHARD HENRY STODDARD

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Heinrich Friedrich Wilhelm Seidel (Perlin, 25 giugno 1842 – Berlino, 7 novembre 1906), poeta e scrittore tedesco. Ingegnere, progettò la stazione ferroviaria di Berlino Anhalt. Vicino al realismo, la sua scrittura dimostra una visione razionalistica del mondo che però non astrae dall’irrazionale.


Joan Vinyoli i Pladevall (Barcellona, 3 luglio 1914 - 30 novembre 1984), poeta catalano. Fortemente influenzato dall’opera di Rainer Maria Rilke, mise in pratica la sua massima: “La poesia non è fatta di sentimenti, ma di esperienze”, coniugando realismo ed esistenzialismo.


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