giovedì 3 aprile 2008

Lisistrata 2008


I “mikvé” sono luoghi dove, secondo il rito ebraico, le donne religiose devono compiere abluzioni rituali almeno una volta al mese per “purificarsi” ed avere poi rapporti con il partner.
Ebbene, a causa del mancato pagamento delle inservienti dei “mikvé”, ora le donne israeliane hanno inscenato una efficace protesta: lo sciopero del sesso.

Nulla di nuovo sotto il sole: è uno scenario prefigurato già dal commediografo greco Aristofane nel 411 a.C., un testo che mette in scena la pace al termine di una logorante guerra tra Atene e Sparta, ottenuta con lo sciopero sessuale da parte delle donne dei due paesi belligeranti.

La “pasionaria” è Lisistrata, letteralmente “colei che scioglie gli eserciti”: inizialmente si scontra con l’indifferenza delle altre donne - “Ma cosa vuoi che possono fare di grande o di ragionevole le donne? Stiamo sedute a farci belle e a truccarci, e non pensiamo che alle tuniche e alle scarpine, alle vesti cimberiche che caschino a pennello” le dice Cleonice. Ma riuscirà infine a convincere le Ateniesi e le Spartane a questo “sforzo”, che otterrà lo scopo fissato prendendo gli uomini per logoramento…
Come scrive Raffaele Cantarella “Nell’urgenza del sesso insoddisfatto si dissolve - chi guardi bene - non pure la guerra, ma tutta la vita sociale, faticosa conquista di millenni e l’umanità ricade nella barbarie antica”.





Aubrey Beardsley, "Lisistrata"


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LA FRASE DEL GIORNO
Quando invento la verità, la rendo più vera di quanto lo sia realmente. È questa la differenza tra i buoni e i cattivi scrittori.
ERNEST HEMINGWAY, Vero all’alba

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