domenica 27 aprile 2008

Comprare le rose


ATTILIO BERTOLUCCI

PEZZO SEMPLICE


Non vende che rose
bruna rosa infiammata
ragazza di calza smagliata
che m'ha guardato negli occhi
sino a farli abbassare.

Diciassette anni e una sedia
di vimini semisfondata
ora di colpo s'è alzata
per spegnere le sue rose
con secchi d'acqua azzurrina.

Per chi le compro per te
per lei che s'è illuminata
all'improvvisa fiammata
dell'accendino insieme
fumando e scegliendo le rose?

(da Verso le sorgenti del Cinghio, Garzanti, 1993)

.

Anche un gesto di per sé semplice - stavo per dire banale, ma regalare fiori non è mai banale - come comprare le rose può far nascere in un grande poeta la poesia. Questi splendidi versi sono di Attilio Bertolucci (1911-2000), padre dei famosi registi Bernardo e Giuseppe. Il pregio che salta agli occhi immediatamente è l'uso delle immagini: siamo in una sera breve d'inverno, forse a Milano o a Roma, magari a Parma, città natale del poeta; la giovane fioraia vestita in modo trasandato, "da lavoro", siede su una vecchia sedia malmessa. Insomma non ci sarebbe poi molta poesia, anzi l'atmosfera è sciatta e modesta. Poi, d'improvviso, i gesti che cambiano la situazione: la ragazza si alza e versa acqua sulle rose con un secchio di plastica. Si accende una sigaretta e la fiamma per un breve istante le illumina il viso nel buio della sera. Sembra quasi di scorgere un sorriso mentre sceglie le rose per il poeta, lieta di essere riuscita a venderle. Quelle rose sono per la donna amata, ma anche per la ragazza, per aver regalato a Bertolucci un momento di poesia.



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Gilles Gorriti, "La Fleuriste"



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LA FRASE DEL GIORNO
Non fidatevi delle apparenze. Servono soltanto a smarrirsi.
MAXENCE FERMINE, Neve

2 commenti:

Unknown ha detto...

forse la poesia è solo negli occhi del poeta: nessun altro avrebbe celebrato quel gesto trasandato.poi lui la tramette a noi, come per un compito dovuto.
il poeta ha in sè il genio di trasformare un attimo di vita consueto in tempo di eterna e immortale bellezza..concrea

DR ha detto...

Sì, ritorna quello che si diceva a proposito dell'articolo di Enzo Bianchi sul poeta che trasmette il messaggio, una specie di profeta.