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venerdì 2 ottobre 2026

Centenario di Cecilia Casanova


La poetica di Cecilia Casanova, poetessa cilena di cui ricorre il centenario della nascita, si fonda su una profonda semplicità, su un'intensità che sa trasformare in brevi componimenti i dettagli minimi della vita quotidiana e domestica in un universo lirico intimo e universale: si tratta di frammenti luminosi, come dei pezzi di specchio, che riverberano senza clamore le piccole cose vicine che spesso sfuggono a uno sguardo distratto, come il volo di un uccello o il ticchettio del tempo.

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COME LA COSA PIÙ SOLITARIA

Solitudine, non ti ricordi?
Ero tuo amica.
Ti cercavo nelle notti stellate,
ti chiamavo nei pomeriggi infuocati.

Oggi, però, la tua presenza mi spaventa,
e nei giorni grigi e nebbiosi
vago per le strade, persa,
alla ricerca di volti familiari.

(da Come la cosa più solitaria, 1949)

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IN QUALCHE MODO ESISTI

            A Enrique Lihn
Di notte
il tuo stato ti turba
e esci?
Allora il mio comodino scricchiola
e, sebbene il mio cuore si spezzi,
mi commuove sapere
che in qualche modo esisti.

(da Me stessa, 2001)

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Altre poesie di Cecilia Casanova sul Canto delle Sirene:

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   LA FRASE DEL GIORNO   

Una poesia viene uccisa dalla verbosità / come un cigno viene ucciso dall'inquinamento.
CECILIA CASANOVA, Poesie del vago e del simpatico

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Cecilia Casanova (Santiago del Cile, 2 ottobre 1926 – 2 novembre 2014), poetessa cilena. Autrice di poesie spesso brevissime ma chiare e intense, è stata accostata ad Emily Dickinson per la sua sensibilità nei confronti della natura e per la ricerca dell’immenso nel quotidiano.


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