Statistiche web

giovedì 9 marzo 2017

La croce e i chiodi

 

JORGE LUIS BORGES

IL COMPLICE

Mi crocifiggono e io devo essere la croce e i chiodi.
Mi tendono il calice e io devo essere la cicuta.
Mi ingannano e io devo essere la menzogna.
Mi bruciano e io devo essere l’inferno.
Devo lodare e ringraziare ogni istante del tempo.
Il mio nutrimento sono tutte le cose.
Il peso preciso dell’universo, l’umiliazione, il giubilo.
Devo giustificare ciò che mi ferisce.
Non importa la mia fortuna o la mia sventura.
Sono il poeta.

(El cómplice, da La cifra, Mondadori, 1982 – Traduzione di Domenico Porzio)

.

Lo scrittore argentino Jorge Luis Borges (1899-1986) nella sua teologia basata sull’estetica vede Il poeta quasi come un martire cristiano: la sua dolorosa ricerca lo porta a essere come l’Heautontimorumenos, il “punitore di se stesso” di Terenzio “riletto” da Baudelaire: “Sono la piaga e il coltello! / Sono lo schiaffo e la guancia! / Sono le membra e la ruota, / vittima e carnefice!”

.

Jorge Luis Borges -

JORGE LUIS BORGES – FOTOGRAFIA © CORNELL UNIVERSITY

.

--------------------------------------------------------------------------------------------------------
LA FRASE DEL GIORNO
Ogni scrittore, ogni uomo deve vedere in tutto ciò che gli accade, ivi compreso lo scacco, l'umiliazione e la sventura, uno strumento, un materiale per la sua arte, da cui deve trarre profitto
.
JORGE LUIS BORGES, L’altro, lo stesso




Jorge Francisco Isidoro Luis Borges Acevedo (Buenos Aires, 24 agosto 1899 – Ginevra, 14 giugno 1986), scrittore, poeta, saggista, traduttore e accademico argentino. Creatore di un genere oggi designato “borgesiano”, a definire una concezione della vita come storia, come finzione, come opera contraffatta spacciata per veritiera, come fantasia o come reinvenzione della realtà.


mercoledì 8 marzo 2017

Una donna

 

MIKEAS SÁNCHEZ

UNO

Sono una donna
e celebro ogni piega del mio corpo
ogni piccolo atomo che mi forma
dove navigano i miei dubbi e le mie speranze
Tutte le contraddizioni sono meravigliose
perché mi appartengono
Sono una donna e accolgo con favore ogni arteria
dove imprigiono i segreti della mia stirpe
e tutte le parole degli uomini sono nella mia bocca
e tutta la saggezza delle donne è nella mia saliva

(da Mojk’jäyä-Mokaya, 2013)

.

8 marzo. Sgombriamo subito il campo dalla retorica, come ogni anno: il rispetto della donna e dei suoi diritti deve essere ogni giorno, questa giornata internazionale deve valere solo come un monito. E la poesia scelta oggi, di Mikeas Sánchez, poetessa messicana di lingua zoque – idioma di una popolazione indigena del Chiapas - vale come un omaggio a tutte le donne e alla consapevolezza della loro forza.

.

Cassigneul

JEAN-PIERRE CASSIGNEUL, “LA MIMOSA”

.

--------------------------------------------------------------------------------------------------------
LA FRASE DEL GIORNO
Che cos’è una donna/ se non la stupefatta verifica / di quello che non siamo? / Che siamo un sogno dimenticato / nello specchio del tempo…
ENRIQUE SYMNS, Enrique Symns per M.A.




Mikeas Sánchez (Tujsübajk, Chiapas, 1980 ), poetessa, insegnante, scrittrice, narratrice, traduttrice e conduttrice radiofonica messicano, di etnia Zoque. È docente di didattica della lingua e della letteratura presso l' Università Autonoma di Barcellona. La letteratura in lingua zoque, secondo lei, ha una qualità naturalmente poetica, dovuta a un diverso legame spirituale con la natura.


martedì 7 marzo 2017

Non si parte mai

 

ÁMPARO OSORIO

IN SEGRETO

Per chi canta l'oscura conchiglia
con la sua polvere di secoli
perché insiste?
Siamo partiti tante volte
sotto il breve tremore delle stelle
che fuggire di nuovo
è solo un altro viaggio.

Non si parte.
Non si parte mai
si ritorna sempre.

.

Come il novanta per cento dell'umanità, vorrei sempre essere altrove, dove non sono, nel luogo dal quale sono or ora fuggito” scrisse il drammaturgo austriaco Thomas Bernhard. Questo senso di fuga diventa protagonista della poesia di Ámparo Osorio: un’ansia di nomadismo insita nei cromosomi umani che in fondo altro non è che una continua ricerca.

.

Seashell-Sea-Beach-Sand

FOTOGRAFIA © DESKTOP HD WALLPAPERS

.

--------------------------------------------------------------------------------------------------------
LA FRASE DEL GIORNO
Il mondo è rotondo. Chi parte, perde tempo.
IGNAZIO SILONE, Una manciata di more




Amparo Osorio (Bogotá, 1951), poetessa, scrittrice, saggista e giornalista colombiana. È direttrice generale della rivista Común Presencia, cofondatrice e direttrice del settimanale virtuale Con-fabulacióne condirettrice della collana letteraria internazionale Los Conjurados.

lunedì 6 marzo 2017

La fiaba del pioppo

 

ELPIDIO JENCO

AURORA

Un risveglio di passeri
al tripudio dei monti
velava di rosa rorida
la fiaba del pioppo.
E la fronda a gocciare
preludi d'oro
nella nebbia…

(da La vigna rossa, Liguria, 1955)

.

Con il suo stile nitido e cristallino il poeta campano ma viareggino d’adozione Elpidio Jenco traccia un acquerello dalla delicatezza giapponese (tutta la raccolta è un tentativo di trasposizione di haiku e tanka), espressione di quel “realismo lirico” che andava teorizzando in polemica con certi eccessi tecnici dell’ermetismo.

.

Kunz

ACQUARELLO DI SHANNA KUNZ

.

--------------------------------------------------------------------------------------------------------
LA FRASE DEL GIORNO
Mi libero negli spazi / da questo grumo di argilla pesa, / e mi sento affiorare / alla superficie dell'infinito, / come una polla d'acqua / che salga alle radici del mare.
ELPIDIO JENCO, Poemi della primalba




Elpidio Jenco (Capodrise, 9 febbraio 1892 – Viareggio, 30 marzo 1959) è stato un poeta italiano. Esordì con Poemi della primalba (1918), di un panismo e colorismo dannunziani; redattore-capo della rivista letteraria italo-giapponese Sakura, tradusse in italiano numerosi "haikaisti" moderni, e dei loro modi tenne conto, poi, nelle proprie liriche con effetti di essenzialità affini a quelli dell'ermetismo.


domenica 5 marzo 2017

Trecento milionesimi di secondo

 

KO UN

EFFIMERO

Trecento milionesimi di secondo,
              se è quello che dura una particella,
         considera quanto interminabile è il giorno

Pensi che un giorno è troppo corto?

                                               grande avidità

.

.

Tutto è relativo, ci dice il poeta coreano Ko Un: ci sembra breve il giorno, ci capita spesso di riflettere che è già giunta la sera, che è trascorsa una settimana, un mese, un anno. Eppure sarebbe un intervallo di tempo lunghissimo confrontato alla durata di una particella elementare (o alla vita di un insetto degli Efemerotteri, che vive poche ore e proprio da questo prende il nome di “effimera”).

.

where-does-the-time-go

IMMAGINE © PICSHIPE

.

--------------------------------------------------------------------------------------------------------
LA FRASE DEL GIORNO
Il nostro tempo e il tempo di Dio non vengono misurati con lo stesso orologio.
CHARLES SPURGEON




Ko UnKo Un (Kunsan, 1° agosto 1933), è il massimo poeta sudcoreano del XX secolo. Monaco buddista, tornò allo stato laicale disgustato dalla corruzione del clero. Prese parte alla lotta per i diritti umani nel suo paese negli anni del regime militare, finendo anche in carcere. Sposatosi nel 1983, la sua vita si fece più tranquilla. È stato più volte candidato al Premio Nobel.

sabato 4 marzo 2017

Cerco il mio nome

 

SIGITAS BARGELIS

AUTOBIOGRAFIA

Cerco il mio nome e nulla ricordo
fra passato, tenebra e aurora,
dove si levano uomini e nessuno si desta,
né quiete s'attende, né gravità o pace.

Quando nacqui non so poiché mi fu dato
in vita più volte di rinascere,
insieme all'erba ogni primavera,
insieme al giorno ogni mattino
.

(da Mappa della poesia lituana del secondo Novecento, In Forma di Parole, 2006 – Traduzione di Pietro U. DIni)

.

L’autobiografia di Sigitas Bargelis  poeta polacco di lingua lituana, può essere quella di ognuno di noi: ci facciamo domande esistenziali alle quali non sappiamo dare risposta, ci barcameniamo tra ieri e domani; e, inoltre, ora che è primavera rinasciamo alla vita con rinnovata speranza così come ogni mattino ricominciamo il trantran del giorno.

.

Vettriano

JACK VETTRIANO, “THE DRIFTER”

.

--------------------------------------------------------------------------------------------------------
LA FRASE DEL GIORNO
Tale è la forza d'abitudine che ci si abitua perfino a vivere.
GESUALDO BUFALINO, Il malpensante




Sigitas Birgelis, in polacco Sygit Birgiel (Punsk, 6 giugno 1961),  poeta lituano polacco. Fotografo e traduttore, compilatore ed editore di libri, pubblicista. Redattore tecnico della rivista polacca lituana "Aušra", è direttore della casa editrice "Aušra". È vicepresidente della comunità lituana in Polonia.


venerdì 3 marzo 2017

Il primo verde dei salici

 

MARIO LUZI

POI MALGRÉ TOUT È FINE FEBBRAIO O MARZO

Poi malgré tout è fine febbraio o marzo:
la primavera non c’è ancora,
c’è, trepidante, quella numinosa nebula,
quel fuoco bianco nell’aria,
quelle velature seta e argento,
tutto ciò che desidera il senso
ci sia
in questa piega dell’anno, tutto,
la prima barca, il primo verde dei salici,
la prima ruota d’acqua
alla virata dell’armo.
C’è tutto, tutto.
Tutto incredibilmente.

(da Per il battesimo dei nostri frammenti, Garzanti, 1985)

.

Il dire poetico più maturo di Mario Luzi riesce a colpire maggiormente quando abbandona il suo eloquio di poesia in prosa, il suo formulario interrogativo, per sciogliersi e lasciarsi andare al gusto delle immagini evocative. Siamo a questo punto dell’anno, ancora sospeso tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera: è un mondo in ansia di nascere e si possono coglierne nell’aria e nelle cose, nel cielo e nel fiume, i suoi piccoli segni embrionali.

.

Gattici

FOTOGRAFIA DA PINTEREST

.

--------------------------------------------------------------------------------------------------------
LA FRASE DEL GIORNO
Prima di primavera, ma poco, / si diffonde la sua acquosa luminescenza / e quel chiaro e quell’alone sui monti, / quel trepidare dell’aria, quel vibrare delle immagini.
MARIO LUZI, Per il battesimo dei nostri frammenti




Mario Luzi (Castello di Firenze, 20 ottobre 1914 – Firenze, 28 febbraio 2005), poeta italiano, fu uno dei grandi rappresentanti dell’Ermetismo. Più volte candidato al Nobel, fu insignito della Legion d’Onore. Fu Accademico della Crusca e senatore a vita.