martedì 10 marzo 2009

Il rimpianto di Yeats


WILLIAM BUTLER YEATS

LÀ NEI GIARDINI DEI SALICI

Fu là nei giardini dei salici che la mia amata ed io ci incontrammo;
Ella passava là per i giardini con i suoi piccoli piedi di neve.
M’invitò a prendere amore così come veniva, come le foglie
crescono sull’albero;

Ma io, giovane e sciocco, non volli ubbidire al suo invito.

Fu in un campo sui bordi del fiume che la mia amata ed io ci arrestammo,
E lei posò la sua mano di neve sulla mia spalla inclinata.
M’invitò a prendere la vita così come veniva, come l’erba cresce sugli argini;
Ma io ero giovane e sciocco, e ora son pieno di lacrime.
    

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DOWN BY THE SALLEY GARDENS

Down by the salley gardens my love and I did meet;
She passed the salley gardens with little snow-white feet.
She bid me take love easy, as the leaves grow on the tree;
But I, being young and foolish, with her would not agree.

In a field by the river my love and I did stand,
And on my leaning shoulder she laid her snow-white hand.
She bid me take life easy, as the grass grows on the weirs;
But I was young and foolish, and now am full of tears...



Questa bella poesia dell'irlandese William Butler Yeats, Premio Nobel nel 1923, può essere letta come un monito ai giovani e come un inno al rimpianto. Monito ai giovani, certamente, perché non lascino sfuggire le occasioni, ma colgano gli attimi che la vita quasi con noncuranza getta sul loro cammino. Se si fermano a riflettere, quando si chinano a raccoglierli è troppo tardi: se ne sono andati come su un tapis roulant. E inno al rimpianto perché alla fine è tutto quello che rimane a chi giorno dopo giorno ha lasciato fluire la vita ed ora, anziano, medita - un po' come Gozzano - su "ciò che poteva essere e non è stato".

"Là nei giardini dei salici" venne pubblicata nel 1889, inserita in "The wandering of Oisin and other poems". Lo stesso Yeats indicò in una nota che si trattava di "un tentativo di ricostruire una vecchia canzone da tre righe ricordate da una vecchia contadina nel villaggio di Ballysodare, a Sligo che spesso le cantavano". E, trattandosi di una canzone, venne musicata: da Herbert Hughes nel 1909, da Rebecca Clarke nel 1920 e dal nostro Angelo Branduardi nel 1986.


Claude Monet, "Armonia verde", 1899



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LA FRASE DEL GIORNO

Lo vedo perfettamente: ci sono due possibili soluzioni - fare questo o quello. La mia onesta opinione e il mio amichevole consiglio è: fai o non fai, tu rimpiangerai.
SOREN KIERKEGAARD

2 commenti:

Unknown ha detto...

La traduzione in Italiano è pessima , non esprime a pieno la bellezza della poesia. AC

So' L'enigmista ha detto...

@Unknown, è già difficile tradurre la prosa rendendone tutte le sfumature originali, figurati la poesia!