FERNANDO PESSOA
STANCA ESSERE, SENTIRE FA MALE
Stanca essere, sentire fa male, pensare distrugge.
Estranea a noi, in noi e fuori,
frana l'ora, e tutto in essa frana.
Inutilmente l'anima piange.
A cosa serve? E cosa deve servire?
Abbozzo pallido e lieve
del sole invernale che ride sul mio letto...
Vago sussurro breve.
Delle piccole voci con cui il mattino si desta,
della futile promessa del giorno,
morta sul nascere, nella speranza assurda e remota
nella quale l'anima confida.
1° gennaio
(da Poesie inedite, 1956 - Traduzione di Luigi Panarese)
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"Sono solo, solo come nessuno mai fu, / vuoto dentro senza un prima né un poi": il poeta portoghese Fernando Pessoa, da ortonimo in questo caso e non per voce di uno dei suoi tanti alter ego, il giorno di Capodanno del 1921 è preda ancora una volta di quel "dolore dell'essere" provato nella ricerca della propria dimensione.
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IMMAGINE CREATA CON IA
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LA FRASE DEL GIORNO
Non sono niente. / Non sarò mai niente. / Non posso voler essere niente. / A parte ciò, ho in me tutti i sogni del mondo.
FERNANDO PESSOA, Poesie di Álvaro de Campos
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Fernando António Nogueira Pessoa (Lisbona, 13 giugno 1888 – 30 novembre 1935), poeta, scrittore e aforista portoghese, considerato uno dei maggiori poeti di lingua portoghese, diede l’avvio al Modernismo nel suo paese. In poesia si scompose in varie altre personalità, contrassegnate da diversi eteronomi, ognuno con un suo stile.

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