ANONIMO GIAPPONESE
COME L’ERBA DI PRIMAVERA
Come l’erba di primavera
rigoglioso il mio amore
s’accumula a mille strati
come l’onde che vanno
verso l’alto mare.
(da Man’yōshū, VIII secolo)
La sensibilità del tanka giapponese, qui in un autore anonimo dell’VIII secolo, descrive un amore intenso e vitale servendosi di ben due analogie, paragonandone la crescita alla freschezza dell'erba primaverile e la grandezza al moto infinito delle onde, suggerendo l’immagine di un sentimento profondo, in continua evoluzione e senza limiti.
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IMMAGINE © WALLPAPER CAVE.
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LA FRASE DEL GIORNO
Come acque che si infrangono / alte contro le rocce / nel fiume Yoshino, / rapida irruppe in me / la passione d’amore.
KI NO TSURAYUKI, Kokin Wakashū
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Man'yōshū (Raccolta di diecimila foglie) è la più antica collezione di poesie di waka in giapponese giunta fino a noi. Fu compilata molto probabilmente intorno alla seconda metà dell'VIII secolo,ed è formata da 4496 componimenti (4172 tanka, 262 chōka e 62 sedōka) scritti tra la seconda metà del V e la metà dell'VIII secolo.


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