mercoledì 25 maggio 2016

Fanciulla bionda e povera

 

ATTILIO BERTOLUCCI

L’ENZA A MONTECHIARUGOLO

L’Enza è scesa bionda e sporca:
ha trecce di paglia e miti occhi,
canta camminando,
il suo piede è grande con vene delicate.
Maggio era cominciato
in un caldo e fiorito silenzio
rotto solo da canzonette d’usignoli,
dall’alacre rumore del picchio
e dal lamento solitario e bizzarro
del multicolore uccello del vento.
L’Enza correva azzurra
lungo il tiepido giorno;
già nell’avanzato pomeriggio
bambini bruni vi s’immergevano
con deboli gridi,
e spruzzandosi e ridendo e tremando
godevano di quell’acqua di fiordalisi.
Veniva la notte:
sotto la luna l’Enza si faceva pallida,
voleva dormire
e le toccava andare...
La prima rosa rossa fiorì un giorno,
stava sola:
il suo profumo faceva dimenticare
la fanciulla amata.
Per le rive le roselline selvatiche,
bianche, e i fiori di gaggìa
animavano di sommessi colloqui
l’ombra tacita dell’edera e dei pini.

Ma dai monti un mattino
venne una nuvola bianca, sola,
sui quattro castelli:
il cielo era azzurro e l’aria calma,
così l’animo rassicurato dagli occhi
tornò a Properzio e a Cinzia e alle dolci risse.
Nuvola ingannatrice!
Dietro di lei uno scuro esercito avanzò
e da giorni e giorni tiene il cielo, vincitore.
Tremanti e fradice le rose si sfogliano,
il frumento si piega, il fieno marcisce,
l’Enza è una fanciulla bionda e povera.

(da Fuochi in novembre, 1934)

.

L’Enza è un torrente che scorre sull’Appennino tosco-emiliano e va ad alimentare il Po: sorge nella zona impervia del Monte Palerà e segna il confine tra le province di Parma e Reggio Emilia. Qui il poeta Attilio Bertolucci (1911-2000) lo coglie al suo passaggio per Montechiarugolo, all’incirca a metà del suo cammino e ne trae una sorta di favola: maggio regala vesti diverse al torrente (femminile), lo adorna di fiori, lo fa azzurro, lo riempie dell’allegria dei bambini, di memorie perdute, di reminiscenze d’amore, per poi riportarlo con una serie di giorni di pioggia alla sua consueta povertà.

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Enza

FOTOGRAFIA © MATILDE DI CANOSSA

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LA FRASE DEL GIORNO
Amore parla e parla di te / sommesso, come acqua fra erbe alte.
ATTILIO BERTOLUCCI, Fuochi in novembre

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