La locandina della memoria offre spettacoli ibridi; una festa, oggi; domani, una sinistra avventura.
C’è chi beve per dimenticare: lui beve per ricordare.
Pericoloso entrare senza frustino nella gabbia dei ricordi. Mordono.
Quando non è una lanterna magica, la memoria è un film dell’orrore.
Il solito dubbio: se ricordare o dimenticare, rompere i ponti col passato o scaldarselo in cuore come una serpe.
Questi aforismi dello scrittore siciliano Gesualdo Bufalino, tratti da “Il malpensante”, illustrano il fascino doloroso della memoria: ci spalanca un mondo magico, popolato di visi amici, ci fa rivivere situazioni, come se spalancasse davanti agli occhi della nostra mente una seconda vita, cancellando i limiti del tempo. Un territorio affascinante certamente, contiguo alle lande del sogno: ma irrimediabilmente confinato in un già accaduto, e qui sta il dolore, nell’impossibilità fisica di vivere in esso – una volta tornati al presente la magia svanisce come una bolla di sapone e ci resta solo l’amaro…

Frederick Leighton, “Memories”
* * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * *
LA FRASE DEL GIORNO
Il passato è la mia patria.
GESUALDO BUFALINO, Il malpensante
Nessun commento:
Posta un commento