mercoledì 15 luglio 2009

Nella gabbia dei ricordi

La locandina della memoria offre spettacoli ibridi; una festa, oggi; domani, una sinistra avventura.

C’è chi beve per dimenticare: lui beve per ricordare.

Pericoloso entrare senza frustino nella gabbia dei ricordi. Mordono.

Quando non è una lanterna magica, la memoria è un film dell’orrore.

Il solito dubbio: se ricordare o dimenticare, rompere i ponti col passato o scaldarselo in cuore come una serpe.

Questi aforismi dello scrittore siciliano Gesualdo Bufalino, tratti da “Il malpensante”, illustrano il fascino doloroso della memoria: ci spalanca un mondo magico, popolato di visi amici, ci fa rivivere situazioni, come se spalancasse davanti agli occhi della nostra mente una seconda vita, cancellando i limiti del tempo. Un territorio affascinante certamente, contiguo alle lande del sogno: ma irrimediabilmente confinato in un già accaduto, e qui sta il dolore, nell’impossibilità fisica di vivere in esso – una volta tornati al presente la magia svanisce come una bolla di sapone e ci resta solo l’amaro…

 

Frederick Leighton, “Memories”

 

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LA FRASE DEL GIORNO
Il passato è la mia patria.
GESUALDO BUFALINO, Il malpensante

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