Statistiche web

venerdì 7 febbraio 2014

Unico e solo amore

 

RAINER MALKOWSKI

PARCO PUBBLICO

Sotto pini marittimi in stretto cerchio
otto panchine su spiazzo sabbioso
a Villa Borghese.

Su ogni panchina una coppietta.

Stessa positura delle gambe,
stessa posizione del capo,
simultanei abbracci
e baci.

Unico e solo
amore.

(da Ospite, 1983 – Traduzione di Gio Batta Bucciol)

.

Un bozzetto, una miniatura di un poeta-osservatore: il berlinese Rainer Malkowski ritrova in Roma una seconda casa che ama più della prima e in un angolo del parco di Villa Borghese tratteggia questo inno dell’amore universale, identico nei gesti in ogni parte del mondo.

.

PAR114894

STEVE McCURRY, “1994. LOVERS IN VILLA BORGHESE GARDENS”

.

--------------------------------------------------------------------------------------------------------
LA FRASE DEL GIORNO
L’amore è un gran maestro, insegna d’un sol colpo.
PIERRE CORNEILLE, Le Menteur




Rainer Malkowski (Berlino, 26 dicembre 1939 - Brannenburg, 1° settembre 2003), poeta tedesco. Con tono laconico, ha creato poesie in cui la natura gioca un ruolo importante e che mostrano una grande affinità con la Nuova Soggettività. Per lui si trattava soprattutto di osservare e della rassicurante consapevolezza di osservare.


giovedì 6 febbraio 2014

Nella memoria il tuo riso

 

NIKIFÒROS VRETTAKOS

LA PIOGGIA E IL GIGLIO

Le mie ultime parole sono diventate un nodo.
Quando farà sera, diventeranno pioggia.
Innaffierò un giglio.
                                  Tengo
nella memoria il tuo riso. Cucirò con questo
               una veste al giglio.

(da L’abisso del mondo, 1961 - traduzione di Gilda Tentorio)

.

Poesia che diventa vita, che si trasforma in pioggia e nutre il ricordo, lo vivifica, lo orna, lo riveste di tutto lo stupore di cui essa è capace: il poeta greco Nikifòros Vrettakos affida il suo messaggio all’analogia, al potere che hanno le immagini di evocare altro, di spalancare altri mondi, di penetrare la cortina del visibile: “Il miracolo del mondo è un incendio che arde / nelle fibre più intime”.

.

music_of_the_woods-Vladimir_Kush-1

VLADIMIR KUSH, “MUSIC OF THE WOODS”

.

--------------------------------------------------------------------------------------------------------
LA FRASE DEL GIORNO
Tenevo / in mano la penna e dove / trovavo sole, immergevo la punta / e scrivevo versi.
NIKIFÒROS VRETTÀKOS, L’abisso del mondo




Nikifòros Vrettàkos (Krokeès, 1° gennaio 1912 – Plumitsa, 4 agosto 1991), scrittore e poeta greco. Partito per Atene alla scoperta del mondo, ne fu deluso. Prese parte in prima linea alla Seconda guerra mondiale e alla resistenza. Espulso dal Partito Comunista per il suo umanesimo di pace, visse in esilio la dittatura dei colonnelli.


mercoledì 5 febbraio 2014

Come la macchia del sangue

 

JUAN RAMÓN JIMÉNEZ

SÌ. SEI CON ME!

Sì. Sei con me! E il peso
della tua anima e della tua carne
sulla mia, fa sì che
io non possa inseguire la tua immagine
- quei prati di roseti
scarlatti, là dove prima fuggivi,
di dove, soave, mi venisti incontro! –;
quell’immagine tua che non dimentico,
quell’immagine tua che non intendo,
quell’immagine tua che dura e dura
come la macchia del sangue…

(da Eternità, 1918, Traduzione di Franco Tentori Montorio)

.

Amore eterno, amore totale: è quello che legò il poeta spagnolo Juan Ramón Jiménez a Zenobia, per esempio: lui la rincorse fino in America, dove era destinata a un ricco matrimonio, e riuscì a sposarla. Lei gli rimase accanto fino al giorno in cui morì, tre giorni dopo la notizia del conferimento al marito del Premio Nobel per la Letteratura. Lui non si riprenderà da quell’immenso dolore e le sopravvivrà soltanto un anno e mezzo. Amore eterno, amore totale: è quello cui tutti aspiriamo, fingendo forse di ignorare che la vita ci pone davanti a bivi e scelte, che ci cosparge il percorso di ostacoli. Imperterriti, sogniamo quell’amore eterno, quello che nulla può cancellare e resta impresso nella nostra anima come un’indelebile macchia di sangue.

.

36376

IMMAGINE © FREE HD WALLPAPERS

.

--------------------------------------------------------------------------------------------------------
LA FRASE DEL GIORNO
È stato giustamente osservato che la follia dell'amore è di credersi eterno.
JOSEPH JOUBERT, Pensieri




JimenezJuan Ramón Jiménez (Palos de Moguer, 24 dicembre 1881 - San Juan, Portorico, 29 maggio 1958), poeta spagnolo premiato con il Nobel nel 1956, fu uno dei principali esponenti della Generazione del ’14 e del Modernismo. La sua ricerca poetica lo portò a privilegiare la poesia nuda ed essenziale, fatta solo di immagine e di parola al di là della musicalità esteriore.


martedì 4 febbraio 2014

Il vecchio della benzina

 

FRANCO FORTINI

IL VECCHIO DELLA BENZINA

Il vecchio della benzina
ha un figlio che studia canto.
L’hanno ascoltato alla Radio.
È l’onore della famiglia.

Non voglio commiserarlo
il vecchio della benzina.
Anch’io ho studiato canto.
Anche mio padre ha sperato.

(da Poesie inedite, Einaudi, 1997)

.

Un gusto di atmosfera americana, una pennellata di Edward Hopper a dipingere questa poesia di Franco Fortini: “brechtismo” come lo definisce il critico Pier Vittorio Mengaldo nell’introduzione a questa raccolta postuma del poeta fiorentino. Un personaggio che sembra tolto di peso dal dipinto “Gas” del pittore statunitense con quel suo impressionismo fotografico: dietro l’angolo c’è appostata già la delusione, l’ombra del fallimento.

.

Gas

EDWARD HOPPER, “GAS”

.

--------------------------------------------------------------------------------------------------------
LA FRASE DEL GIORNO
Siamo tutti dei falliti rispetto ai nostri sogni
.
ROMAIN GARY, Biglietto scaduto




Franco Fortini, nato Franco Lattes (Firenze, 10 settembre 1917 – Milano, 28 novembre 1994), poeta, critico letterario, saggista e intellettuale italiano. La sua poesia è testimonianza anche ideologica delle lotte di classe del primo dopoguerra, voce progressista e coscienza critica del fallimento degli ideali.



lunedì 3 febbraio 2014

Una festa di chiarori

 

BEATRÍZ HERNANZ ANGULO

INVENTA LA SERA LA FESTA CONVULSA DELLE OMBRE

Inventa la sera la festa convulsa delle ombre.
Nelle pozze di luce batte i piedi lascivo il tempo.
Geometria di sole. La strada, turibolo di rumori,
- pelle di granito complice che i tuoi passi flagellano.

L’ora è tarda e rigata da chiari anelli di catene.

Ti vesti della nudità di tutti gli specchi,
senza altro addosso che una festa di chiarori.

Senza corde, mi lancio per la scala dei tuoi occhi.
Nei miei matura un tumulto di quadrivi.

(da La lealtad del espejo, 1993)

.

La sera scende e con i suoi colori e le sue voci entra, mescolandosi grazie a questa sinestesia, in una storia d’amore complicata, non ancora ben delineata: questo racconta la poetessa spagnola Beatríz Hernanz Angulo, filologa e direttrice della pagina letteraria del quotidiano El Mundo. Quelle luci si riflettono nelle vetrine, nelle finestre, nell’anima: abbagliano, rivelano. E alla fine buttarsi, osare, aprirsi significa spalancare un crocevia dove le scelte si intersecano portando a nuovi futuri.

.

rain

GULNAZ, “RAIN, NIGHTS & CITY LIGHTS”

.

--------------------------------------------------------------------------------------------------------
LA FRASE DEL GIORNO
La tristezza si veste del colore dei desideri esiliati.
BEATRÍZ HERNANZ ANGULO, La lealtà dello specchio




Beatriz Hernanz Angulo (Pontevedra, 17 ottobre 1963), poetessa e critica letteraria spagnola. Ha pubblicato numerosi articoli e saggi sulla letteratura spagnola, soprattutto sul teatro classico e contemporaneo, e nel campo della traduzione ha realizzato versioni spagnole di Eugenio Montale, Edward Estlin Cummings, Wisława Szymborska e Mario Quintana.


domenica 2 febbraio 2014

Il cibo della mente

 

RABINDRANATH TAGORE

L’UOMO PER IL PANE

L’uomo per il pane
segna con l’aratro la terra
nel campo.
E quando con la penna segna la carta
dalle pagine darà frutti
il cibo della mente.

(da Poesie – Traduzione di Girolamo Mancuso)

.

Il corpo e l’anima sono ugualmente importanti: se il primo va nutrito con il cibo, come appunto il pane, l’elemento basilare di ogni cultura assurto a simbolo, la seconda ha bisogno di un diverso nutrimento, un cibo della mente, la poesia appunto, che il Premio Nobel indiano Rabindranath Tagore esalta con questa analogia tra il contadino e il poeta.

.

letterwriting

FOTOGRAFIA © THEROCK AT B.C.

.

--------------------------------------------------------------------------------------------------------
LA FRASE DEL GIORNO
Una bella poesia è un contributo alla realtà. Il mondo non è più lo stesso dopo che gli si è aggiunta una bella poesia.
DYLAN THOMAS




Rabindranath Tagore, nome anglicizzato di Rabíndranáth Thákhur (Calcutta, 7 maggio 1861 – Santiniketan, 7 agosto 1941), poeta, drammaturgo, scrittore e filosofo bengalese. Insignito del Nobel nel 1913 “per la profonda sensibilità, la freschezza e la bellezza dei versi con i quali, con consumata capacità, ha reso il proprio pensiero poetico, espresso in inglese con parole proprie, parte della letteratura occidentale”.


sabato 1 febbraio 2014

Febbraio: due poesie

 

Febbraio dolce e amaro, come nota Leonardo Sinisgalli: sospeso tra il gelo e le nevi d’inverno e l’annuncio di primavera. Così, dall’alto del suo Carnevale, sa imitare nebbie novembrine che nascondono il paesaggio o donare giornate di sole che sanno già d’aprile, come quella evocata da Sandro Penna.


1546457_10202440172717242_408218218_n

.FOTOGRAFIA © DANIELE RIVA

.

SANDRO PENNA

DI FEBBRAIO A MILANO

Di febbraio a Milano
non c'erano le nebbie.
Ma numerosi sciami di ciclisti
andavano nel sole silenziosi.
E li fermava come in una gara
sospesa il suonatore siciliano.

(da Poesie, Garzanti, 1957)

.

.

 

.

LEONARDO SINISGALLI

FEBBRAIO DOLCE E AMARO

Mi capita di guardare il cielo
di queste notti e le stelle più chiare
perché sono distratto.
Fra due macchie fulminea
si apre una crepa di beatitudine.
La natura si rivela più forte
della vita e dei pensieri
e di tutte le nostre invenzioni.
Ci ammonisce con la ferrea
tensione del sereno
con la sua omogeneità senza uno strappo.

(da La vigna vecchia, Mondadori, 1956)

.

.

.

--------------------------------------------------------------------------------------------------------
LA FRASE DEL GIORNO
Che ti mormora il sangue negli orecchi e alle tempie / quando è là di febbraio che nel bosco / ancora risecchito corre voce / d'una vita che ricomincia.
MARIO LUZI, Primizie del deserto




Leonardo Sinisgalli (Montemurro, 9 marzo 1908 – Roma, 31 gennaio 1981), poeta,  saggista e critico d'arte italiano. Noto come Il poeta ingegnere per il fatto che lavorò per Olivetti e Pirelli e per aver fatto convivere nelle sue opere cultura umanistica e cultura scientifica. Fondò e diresse la rivista “Civiltà delle macchine”.


Sandro Penna (Perugia, 12 giugno 1906 – Roma, 21 gennaio 1977), poeta italiano. Con toni epigrammatici, le sue poesie esprimono spesso un’intenso desiderio sensoriale di vita talora malinconico e cantano l’amore omosessuale (“Poeta esclusivo d’amore”, si definì egli stesso).