ALFONSO GATTO
POESIA D'AMORE
Le grandi notti d'estate
che nulla muove oltre il chiaro
filtro dei baci, il tuo volto
un sogno nelle mie mani.
Lontana come i tuoi occhi
tu sei venuta dal mare
dal vento che pare l'anima.
E baci perdutamente
sino a che l'arida bocca
come la notte è dischiusa
portata via dal suo soffio.
Tu vivi allora, tu vivi
il sogno ch'esisti è vero.
Da quanto t'ho cercata.
Ti stringo per dirti che i sogni
son belli come il tuo volto,
lontani come i tuoi occhi.
E il bacio che cerco è l'anima.
(da Nuove poesie, 1950)
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L'amore, per il poeta Alfonso Gatto, è un incontro profondo e spirituale. Assume le tonalità di una visione onirica, di un sogno che va oltre la passione fisica, racchiudendo in sé il mistero della bellezza e della poesia, raggiungendo la fusione di due anime.
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RICHARD BLUNT, "IL SUO PERFETTO GENTILUOMO"
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LA FRASE DEL GIORNO
L'essere dentro l’amore fisico, nello stretto intenso di noi, ci apre agli spazi e ai traslati della nostra ideazione: sul fatto le libere risorse del fare: quel che è appreso, scoperto: una sorpresa, un treno di «figure».
ALFONSO GATTO, Poesie d'amore
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Alfonso Gatto (Salerno, 17 luglio 1909 – Orbetello, 8 marzo 1976), poeta e scrittore italiano. Ermetico, ma di confine, giornalista e pittore, insegnante di Letteratura all'Accademia di Belle Arti, collaboratore di “Campo di Marte”, la sua poesia è caratterizzata da un senso di morte che si intreccia al vivere.

1 commento:
Mi piace la poesia di Alfonso Gatto. Mi piace l' ermetismo che si concentra su ciò che conta davvero.
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