sabato 29 agosto 2009

Uomini e donne (II)


“Gli uomini non comprendono la complicità delle donne” scrive Maurice Denuziére in “Louisiana”: ecco spiegato il motivo di tante tensioni e incomprensioni. Uomini e donne ragionano in maniera diversa e non vogliono rendersi conto che l’altra metà non pensa e non “sente” allo stesso modo.

Così André Malraux nella “Condizione umana” valuta che “Nessun uomo può parlare di donne, perché nessun uomo capisce che ogni nuova truccatura, ogni vestito nuovo, ogni nuovo amante, suggeriscono alla donna un'anima nuova”. Noi maschietti non siamo attrezzati per questo genere di cose: “È una delle grandi difficoltà della vita d'indovinare ciò che una donna vuole. Ascoltarne le parole non serve, perché tutto un discorso può essere annullato da uno sguardo e neppure questo sa dirigerci quando ci si trova con lei, per suo volere, in una comoda buia stanzuccia” scrive Italo Svevo nella “Coscienza di Zeno” e così rendiamo difficili le cose alle donne: “Essere donna è un compito terribilmente difficile, visto che consiste principalmente nell'avere a che fare con uomini”, come rileva Joseph Conrad, così che “L'inferno delle donne è più terribile di quello degli uomini” secondo Francis Scott Fitzgerald, “Maschiette e filosofi”.

Finora gli autori citati sono solo uomini. Ma che ne pensano le donne? Ecco Charlotte Wilson: “Le donne devono fare qualunque cosa due volte meglio degli uomini per essere giudicate brave la metà. Per fortuna non è difficile!”. E Erica Jong in “Fanny”: “Sanno bene le donne che esse spesso fioriscono nonostante i loro uomini, piuttosto che grazie ad essi”.

Vedi anche: “Uomini e donne”


Illustrazione © Kathy Osborn


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LA FRASE DEL GIORNO
Le donne rappresentano il trionfo della materia sull'intelletto, gli uomini rappresentano il trionfo dell'intelletto sulla morale.
OSCAR WILDE, Una donna senza importanza

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