mercoledì 29 luglio 2009

Ricette letterarie - 7

Gamberi fritti


LUIS SEPÚLVEDA
Il vecchio che leggeva romanzi d'amore



“La cosa migliore della stagione delle piogge era che bastava scendere al fiume, immergersi, muovere qualche pietra e frugare nel letto fangoso per avere a disposizione una dozzina di grossi gamberi per colazione”.

È una ricetta semplicissima quella che ci fornisce lo scrittore cileno Luis Sepúlveda in questo romanzo in cui il protagonista è Antonio Josè Bolivar, un vecchio che vive in prossimità della foresta amazzonica, nella cittadina di El Idillio, dopo aver trascorso anni con gli indios shuar. Antonio è un vorace lettore di romanzi “che parlavano d’amore con parole così belle che a volte gli facevano dimenticare la barbarie umana”.
Conosce la natura e i suoi tesori. Tra questi, i gamberi di fiume, che nella stagione delle piogge è facilissimo trovare e che costituiscono la sua colazione.

GAMBERI FRITTI

Gamberi (anche di mare), 200 g a persona
Farina
Olio di semi
Sale



Passare i gamberi nella farina, friggerli un po' per volta in abbondante olio ancora con il loro guscio finché non raggiungono la doratura, deporli su un foglio di carta assorbente e salarli. Si mangiano caldissimi.



© El Gran Chef


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LA FRASE DEL GIORNO
Se un uomo ha fame, non dargli il pesce: insegnagli a pescare.
PROVERBIO CINESE

2 commenti:

Luciana Bianchi Cavalleri ha detto...

caspita... e pensare che noi lariani ormai siamo quasi a corto persino di gianchetti persici e alborelle...che invidiaaaaaa.... (slurp!)

Luciana - comoinpoesia

DR ha detto...

Una volta c'erano anche nel Lambro (una volta, mooolto tempo fa). Occorre accontentarsi di quelli di mare, che spesso vengono dall'Oceano tropicale.

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