STEPHEN SPENDER
SENZA QUELL’OBIETTIVO UN TEMPO CHIARO
Senza quell'obiettivo un tempo chiaro, la rotta di volo
da seguire per la vita attraverso l'aria cristallina,
il secolo mi soffoca sotto le radici della notte:
soffro come la storia nel Medioevo, dove
la verità giace nelle segrete, da dove non si leva alcun sussurro;
sentiamo parlare di torri ormai scomparse,
di torture e guerre, e del loro fumoso e cupo mormorio,
ma nessuna luce cade sulle vite sepolte degli uomini.
Guardatemi camminare per strade tortuose dove pioggia e nebbia
soffocano ogni grido: agli angoli del giorno,
i martelli pneumatici esplorano nuove zone di dolore;
né l'estate né la luce possono scendere qui a giocare.
La città costruisce il suo orrore nel mio cervello;
le uniche ali con cui fuggire sono questi versi.
(da Poesie, 1933)
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È una composizione degli Anni Trenta questa poesia di Stephen Spender. I versi del poeta inglese riflettono la disillusione e l’incertezza di un mondo che sta per esplodere nella catastrofe delle dittature: si avverte un profondo senso di disperazione e di perdita di scopo mentre avanzano le tenebre di quel tempo, un periodo che gli appare regressivo, repressivo e scollegato dalla verità.
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IMMAGINE CREATA CON IA
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LA FRASE DEL GIORNO
Quella che chiamiamo libertà dell'individuo non è solo il lusso di un intellettuale di scrivere ciò che vuole, ma la sua capacità di essere una voce che può parlare per coloro che tacciono.
STEPHEN SPENDER, Gli Anni Trenta e oltre
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Stephen Spender (Londra, 28 febbraio 1909 – 16 luglio 1995), poeta e saggista inglese. ll suo percorso si riflette nella poesia, dove l'indagine sull'intima conflittualità prevale sempre più sull'impegno populista: dalla iniziale tematica politica e anarchica, si è rivolto verso temi di più intima riflessione che trovano riscontro in toni di pacata meditazione.


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