PENTTI SAARIKOSKI
LA MIA PARTE DI PATRIA
La mia parte di patria
comune: finestre,
le posseggo da solo:
macchine, gente, una parete grigia
e una striscia di cielo,
diverse son le cose
da osservare e da ascoltare
quando è giorno nel mondo.
(da Poesia n. 195 - Giugno 2005 – Traduzione di Viola Parente Capkova e Antonio Parente)
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La casa, la piccola parte di mondo che ci appartiene: ancora di più per il poeta finlandese Pentti Saarikoski, che soffriva di disturbi psicopatologici riconducibili all’autismo o alla sindrome di Asperger, che allora non era stata ancora diagnosticata. Saarikoski esplora il contrasto tra l'isolamento dell’individuo individuale e la condivisione dello spazio pubblico.
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EDWARD HOPPER, UFFICIO IN UNA PICCOLA CITTÀ”
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LA FRASE DEL GIORNO
Per tutta la vita ho pensato di guardare fuori dalla finestra . E invece guardavo nello specchio.
JAROSLAV DUŠEK, Riflesso del buio del buio
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Pentti Saarikoski (Impilahti, ora nella Repubblica di Carelia, 2 settembre 1937 – Joensuu, 24 agosto 1983), poeta finlandese. Il suo corpus di opere comprende poesie e traduzioni, tra cui classici come l'Odissea di Omero e l'Ulisse di James Joyce. Superò il Modernismo con la "poesia partecipativa", una sorta di azione politica della poesia.


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