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sabato 23 maggio 2026

La finestra socchiusa


CESARE PAVESE

MATTINO

La finestra socchiusa contiene un volto
sopra il campo del mare. I capelli vaghi
accompagnano il tenero ritmo del mare.

Non ci sono ricordi su questo viso.
Solo un’ombra fuggevole, come di nube.
L’ombra è umida e dolce come la sabbia
di una cavità intatta, sotto il crepuscolo.
Non ci sono ricordi. Solo un sussurro
che è la voce del mare fatta ricordo.

Nel crepuscolo l’acqua molle dell’alba
che s’imbeve di luce, rischiara il viso.
Ogni giorno è un miracolo senza tempo,
sotto il sole: una luce salsa l’impregna
e un sapore di frutto marino vivo.

Non esiste ricordo su questo viso.
Non esiste parola che lo contenga
o accomuni alle cose passate. Ieri,
dalla breve finestra è svanito come
svanirà tra un istante, senza tristezza
né parole umane, sul campo del mare.

(da Lavorare stanca, Einaudi, 1943)

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Un’immagine di donna riflessa nel vetro di una finestra socchiusa in una località di mare: Cesare Pavese coglie l’evanescenza di questo ritmo sospeso, che diventa tutt’uno con l’atmosfera, con il mare e il chiarore del mattino. Una presenza scevra dal peso del passato, dai dolori, pura come quel momento, in cui la realtà sfuggente e mai compresa sembra per un istante congelata.

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IMMAGINE CREATA CON IA

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  LA FRASE DEL GIORNO  

Viene un'epoca in cui ci si rende conto che tutto ciò che facciamo diventerà a suo tempo ricordo. È la maturità. Per arrivarci sogna appunto già avere dei ricordi..
CESARE PAVESE, Il mestiere di vivere

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Cesare Pavese (Santo Stefano Belbo, 9 settembre 1908 – Torino, 27 agosto 1950), scrittore, poeta, traduttore, saggista e critico letterario italiano. Nato poeta con Lavorare stanca, si è poi dedicato alla narrativa scrivendo romanzi famosissimi: Paesi tuoi, La luna e i falò, La casa in collina. I suoi temi principali sono il mito e la terra.


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