domenica 27 marzo 2016

L’arco della vita

 

ANTONIO MACHADO

PASQUA DI RESURREZIONE

Guardate: l’arco della vita traccia
l’iride sopra i campi verdeggianti.
Inseguite il vostro amore, ragazze,
dove sgorga la fonte dalla pietra.
E dove l’acqua ride e sogna e passa,
là si narra il romanzo dell’amore.
Non guarderanno un giorno, in braccio a voi,
attoniti, il sole di primavera,
occhi che vengono alla luce chiusi,
e vanno via ciechi dalla vita?
Non berranno un giorno dai vostri seni
quelli che lavoreranno la terra?
Celebrate in questa chiara domenica
mamme in fiore, i vostri nuovi grembi!
Godete del sorriso di vostra madre rude.
Già le cicogne abitano i loro bei nidi,
scrivono sulle torri bianchi scarabocchi.
Come smeraldi brillano i muschi delle rocce.
Tra le querce mordono
i neri tori la giovane erba,
e il pastore che pascola i merini
lascia la giacca scura alla montagna.

(da Campi di Castiglia, 1912)

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Protagoniste dei Campi di Castiglia sono le campagne di quella regione e l’umanità che la popola: il poeta spagnolo Antonio Machado (1875-1939) riesce così a oggettivare l’io poetico e a confrontarlo finalmente con l’Altro, inteso non più solo simbolicamente. Così la Pasqua osservata in una assolata domenica castigliana incarna davvero quella liberazione dalla morte dell’inverno verso la vita della primavera, che erompe ovunque, dai prati fioriti alle ragazze esuberanti, dalle giovani madri alle cicogne che fanno i nidi sui tetti.

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Sorolla

JOAQUIN SOROLLA Y BASTIDA, “PAESAGGIO CON FIGURE, ASTURIE”

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LA FRASE DEL GIORNO
Pasqua è il tempo per gioire, essere grati, essere certi che tutto è perdonato e così la vita si estende oltre il suolo della terra.
BYRON PULSIFER

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