venerdì 16 ottobre 2015

Dentro il tuo ridere

 

RENZO LAURANOLaurano

CHIARA RIDE

Chiara al tuo ridere vedo i pagliacci
Cercano invano di darsi un contegno.
Ebra di giostra a un cavallo di legno
rotta ti abbracci.

Dentro il tuo ridere vedo le arance
che mangi. Ridi coi gusti più buoni
del mondo in bocca. Tu ridi a spintoni
schianti le guance.

Il tuo bel ridere aperto è un piacere
vivere. Ridi ignorando la scenica
arte del riso e fai sempre domenica
con sonagliere.

Dentro il tuo tremulo riso balletti.
Scoppiano tinte gazose. A gran gala
tintinna un féstival: razzi bengala
e mortaretti.

(da Chiara ride, Mondadori, 1934)

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La “fanciullesca sensualità” che i critici affibbiano alla poesia di Renzo Laurano (1905-1986) prorompe nel riso scanzonato di questa ragazza Chiara: scoppiettante e frizzante, consente al poeta di utilizzare immagini che richiamano allegre e colorate situazioni, di riuscire anche ad esprimere con il suono stesso delle parole quell’esplosione di risate.

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laughing-girl

ALYSSA MONKS, “LAUGHING GIRL”

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LA FRASE DEL GIORNO
Quando mi sentirai ridere, amore taciturno, / Crederai di ascoltare la musica dei miei braccialetti sottili. / O penserai che il vento, a cavalcioni sulla prua, / Si è messo a canticchiare una gioiosa canzone di marinai.
JUANA DE IBARBOUROU, La rosa dei venti

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