mercoledì 12 febbraio 2014

Scrivi e non vuoi ricordare

 

NIKOLA MADZIROVth

COLUI CHE SCRIVE

Tu scrivi. Di cose che già esistono.
Mentre esse dicono che te le inventi.

Sei silenzioso. Come una rete lanciata
da pescatori clandestini. Come un angelo
che sa cosa porterà la notte.

E viaggi. Scordi
per potere ritornare.

Scrivi e non vuoi ricordare
la pietra, il mare, i fedeli
che dormono con le mani disgiunte.

(da Poesia, n. 290- Traduzione di Piero Salabè)

 


La rivista Poesia di febbraio, numero 290, propone una scelta di liriche di Nikola Madzirov (Strumica, 1973), poeta macedone. Questi versi rappresentano bene la sua poetica, quella di un esule da se stesso, di un uomo che si interroga sul destino, sulla precarietà del vivere e del sentire, e alla fine il poeta è colui che cerca di interpretare quello che accade: “Molte cose sono cambiate nel mondo / da allora, molte cose il mondo ha cambiato in noi”.

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Painting-by-Daniel-Cacoua-001

DIPINTO DI DANIEL CACOUA

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LA FRASE DEL GIORNO
L’istante lontano mi chiede ogni giorno: / “È questa la finestra?”, “È questa la vita?” e io rispondo:  / “Sì”, ma in realtà, “non so”, non so se / parleranno gli uccelli senza dire “cielo”.
NIKOLA MADZIROV

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