sabato 1 febbraio 2014

Febbraio: due poesie

 

Febbraio dolce e amaro, come nota Leonardo Sinisgalli (1908-1981): sospeso tra il gelo e le nevi d’inverno e l’annuncio di primavera. Così, dall’alto del suo Carnevale, sa imitare nebbie novembrine che nascondono il paesaggio o donare giornate di sole che sanno già d’aprile, come quella evocata da Sandro Penna (1906-1977).

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SANDRO PENNAsandropenna3

DI FEBBRAIO A MILANO

Di febbraio a Milano
non c'erano le nebbie.
Ma numerosi sciami di ciclisti
andavano nel sole silenziosi.
E li fermava come in una gara
sospesa il suonatore siciliano.

(da Poesie, Garzanti, 1957)

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LEONARDO SINISGALLILeonardo_Sinisgalli

FEBBRAIO DOLCE E AMARO

Mi capita di guardare il cielo
di queste notti e le stelle più chiare
perché sono distratto.
Fra due macchie fulminea
si apre una crepa di beatitudine.
La natura si rivela più forte
della vita e dei pensieri
e di tutte le nostre invenzioni.
Ci ammonisce con la ferrea
tensione del sereno
con la sua omogeneità senza uno strappo.

(da La vigna vecchia, Mondadori, 1956)

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FOTOGRAFIA © DANIELE RIVA

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LA FRASE DEL GIORNO
Che ti mormora il sangue negli orecchi e alle tempie / quando è là di febbraio che nel bosco / ancora risecchito corre voce / d'una vita che ricomincia.
MARIO LUZI, Primizie del deserto

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