venerdì 4 febbraio 2011

L’emozione del tramonto


JORGE LUIS BORGES

«AFTERGLOW»


È sempre emozionante il tramonto,
indigente o sgargiante che sia,
ma ancora più emoziona
quel bagliore finale e disperato
che arrugginisce la pianura
quando l'estremo sole s'inabissa.
Fa male sostenere quella luce tesa e diversa,
quell'illusione che impone allo spazio
l'unanime timore della tenebra
e che a un tratto svanisce
quando ne percepiamo la fallacia,
come svaniscono i sogni
quando scopriamo di sognare.


(da Fervore di Buenos Aires, 1923 – Trad. Tommaso Scarano)

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“Poeta, cosa cerchi nel tramonto?” ci eravamo chiesti tempo fa con Antonio Machado. Una risposta la fornisce Jorge Luis Borges con questa sua poesia tratta da Fervore di Buenos Aires, opera giovanile, uscita nel 1923 e rielaborata nel 1969. Che cosa ci emoziona quando il sole si abbassa sull’orizzonte, quando con esasperante lentezza scende a Occidente lasciando dietro di sé un bagliore aranciato che si spegne nell’ultimo crepuscolo? Quell’illusione che accompagna la nostra vita, quel senso di essere parte del tempo: “come svaniscono i sogni / quando scopriamo di sognare”. Un’emozione ancestrale che ci portiamo dentro.

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image
Benjamin Williams Leader, “Burnished sky”

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LA FRASE DEL GIORNO
A quel tempo, cercavo i tramonti, i sobborghi e l'infelicità; ora cerco i mattini, il centro e la serenità.
JORGE LUIS BORGES, Fervore di Buenos Aires, Prologo del 1969

1 commento:

Vania ha detto...

...le fasi del giorno...
...le fasi della vita...saper apprezzarle/viverle.
ciaoo Vania

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