PIERLUIGI CAPPELLO
CONDÒMINI
Escono le mattine della domenica
dopo che tanto è piovuto
e la festa splende nel sole dissepolta;
alzano la gaia concitazione
delle partenze al mare
al giro di ogni nuova mandata
e allo scatto del portone corrisponde
l’ombra nel fruscìo di una tendina;
chi rimane è un viso che si sporge
sulla rivalsa di chi parte
stanno uniti così, nei giorni più
luminosi,
lo scorto e chi scorge
come labbra mai bagnate da un bacio.
(da Dentro Gerico, La Barca di Babele, 2002)
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La vita comunitaria di un condominio: Pierluigi Cappello descrive la "gaia concitazione" dei condomini che si preparano e partono per una gita al mare in contrapposizione con l'immagine di chi resta e osserva da una finestra. Bizzarra ma efficace l'immagine delle due entità come labbra che non si uniscono in un bacio, sintomo anche dell'incomunicabilità che spesso regna anche tra vicini di casa.
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IMMAGINE CREATA CON IA
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LA FRASE DEL GIORNO
La noia stende le vertebre al sole / e tu rientri dov'eri / dietro il douglas dei serramenti / dentro il livore / degli appartamenti.
PIERLUIGI CAPPELLO, Dentro Gerico
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Pierluigi Cappello (Gemona del Friuli, 8 agosto 1967 – Cassacco, 1º ottobre 2017), poeta italiano. La sua vita è stata gravemente segnata da un incidente stradale occorsogli quando aveva sedici anni: dallo schianto della sua moto contro la roccia uscì con il midollo spinale reciso e una perenne immobilità. Ha scritto numerose opere, anche in lingua friulana.


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