mercoledì 27 giugno 2012

I fiori di Kavafis


KONSTANTINOS KAVAFIS

MAZZI DI FIORI

Assenzio, stramonio e giusquiamo,
aconito, elleboro e cicuta –
tutte le piante amare e velenose –
dar le foglie e i loro fiori orrendi
perché siano composti i grandi mazzi
da porre sull’altare rilucente –
ah, sullo splendido altare in Malachite –
dell’orrenda e magnifica Passione.

1897

(da Poesie segrete – Traduzione di Nicola Crocetti)

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Dall’archivio Kavafis ecco una perla strappata dalle abili mani dei curatori: una lirica d’amore di Konstantinos Kavafis (1863-1933) scampata all’oblio – il poeta greco pubblicò in vita soltanto 154 poesie. È la teorizzazione in versi dell’antico motto latino “Amor amara dat”, che compare nel Trinummus, commedia di Plauto: l’amore dà amarezze – i toscani dicono proverbialmente che “amor non è senza amaro”. Amaro e veleno, dice Kavafis, fantasmi di gioventù che compaiono qua e là nel tragico destino umano. Comunque, suvvia! amici del Canto delle Sirene, ricordate che l’amore è anche e soprattutto dolcezza…

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image

ELIZABETH SONREL, “OUR LADY OF THE PERSIL COW”

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LA FRASE DEL GIORNO
Fu breve quella bella vita. / Ma come furono intensi i profumi, / e in quale straordinario letto giacemmo, / e a quale piacere concedemmo i corpi.

KONSTANTINOS KAVAFIS, Poesie d’amore e della memoria

2 commenti:

Vania ha detto...

...il tuo suvvia...mi fa impazzire.:))

...la poesia....per fortuna che s'intitola mazzi di fiori....:))))...difatti pensavo a tutt'altro....mai dire gatto se non ce l'hai nel sacco.:))))))))

ciaooo Vania

DR ha detto...

Pensiero positivo... con quello negativo magari ci fai delle poesie, ma poi alla resa dei conti non va bene

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