CARLOS OQUENDO DE AMAT
COMPAGNA
Le tue dita sapevano acconciare i capelli come nessun altro
meglio degli esperti parrucchieri dei transatlantici
oh, e i tuoi meravigliosi sorrisi, ombrelli contro il caldo
tu, che porti un cinema sulla guancia.
accanto a te, il mio desiderio è un bambino.
quando mi dicevi che
la vita è dritta come un pezzo di carta,
e io annaffiavo la rosa dei tuoi capelli sulle tue spalle.
per questo, e per la magnolia del tuo canto
che peccato
la pioggia cade irregolare come il tuo nome
(da 5 metri di poesie, 1929)
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È surrealismo puro quello di Carlos Oquendo de Amat, poeta peruviano dalla vita breve e tormentata: una poesia d’amore in cui la modernità non nuoce al lirismo, ma lo fa emergere nuovo e diverso dalle immagini, come notò César Vallejo: “Non attira l'attenzione sul fatto che sia moderna o meno” ma solo sul fatto che è pura poesia.
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IMMAGINE CREATA CON IA
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LA FRASE DEL GIORNO
Scambierei un arazzo antico / che porta / un cesto di sorrisi / con rose spensierate / e paesaggi sospesi dal mignolo / con fiumi gentili e cieli palpabili.
CARLOS OQUENDO DE AMAT, 5 metri di poesie
Carlos Augusto Luis Humberto Nicolás Oquendo de Amat (Puno, 17 aprile 1905 – Guadarrama, Spagna, 6 marzo 1936), poeta peruviano. Legato all’avanguardia surrealista, la sua unica opera, 5 metri di poesie, un libro appunto di cinque metri di carta ripiegata a fisarmonica, esplora la tenerezza femminile, le donne, l'amore, la città e la natura.


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