domenica 13 agosto 2017

Nel silenzio della notte


NUNO JÚDICE

TORNA DA ME NEL SILENZIO DELLA NOTTE

Torna da me nel silenzio della notte
voce che amo, e le tue parole
che mai dimentico. Torna da me
perché la tua assenza non appanni
il vetro della memoria, né lo trasformi
nello specchio opaco dei miei occhi. Torna
con le labbra di cui sognai il bacio in un estuario
rivestito del sudario della nebbia; e trascina
con te l’alta marea del mattino che ogni
naufrago ha sognato.

(da Il movimento del mondo, 1996 - Traduzione di Chiara De Luca)

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Il poeta portoghese Nuno Júdice (Portimão, 1949) disse in un’intervista al quotidiano spagnolo El País: “Mi costringo a scrivere ogni giorno, come un impiegato. Scrivere è la mia vita. Mi piace farlo, non mi dà da vivere, però è la mia maniera di essere”. Così, allo stesso modo, ogni notte sogna la voce amata, il corpo amato, per cercare di riaverlo, di sopperire a quell’assenza, come del resto la poesia stessa è un tentativo per lo più vano di appropriarsi della realtà.

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DIPINTO DI RAFAL OLBINSKI

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LA FRASE DEL GIORNO
La poesia offre il suo canto / all'amore, alla celebrazione ebbra del passato, / alle risa che il tempo non ha conservato.
NUNO JÚDICE

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