GABRIEL ZAID
NASCITA DI VENERE
Così sorgi dall’acqua,
chiarissima,
e i tuoi lunghi capelli sono ancora del mare,
e i venti ti spingono, le onde ti conducono,
come l’alba, per onde, serenissima.
Così arrivi improvvisa, come l’alba,
e rinasce, sulla spiaggia, il mistero del giorno.
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È un mito eterno quello che traspone in versi il poeta messicano Gabriel Zaid (Monterrey, 1934): la nascita di Venere magistralmente interpretata nel Rinascimento italiano da Sandro Botticelli: la dea, generata dalle acque fecondate da Urano, si leva dal mare e viene scortata dai venti fino a Pafo, per essere poi condotta sull’Olimpo. Un miracolo che si ripete ogni giorno, ci suggerisce Zaid, quando dal mare dell’alba filtra la prima luce – la luce è vita, come lo è l’amore sensuale instillato da Venere/Afrodite – e comincia il giorno.
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SANDRO BOTTICELLI, “NASCITA DI VENERE” FIRENZE, UFFIZI
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LA FRASE DEL GIORNO
E tutto cresce, e tutto sorge! / – Venere, oh Dea!
ARTHUR RIMBAUD
2 commenti:
....celeste...non celestiale....ma un bellissimo colore questa poesia.:)))
ciaoo Vania
N.B....il dipinto ... number one.:))
i colori dell'alba e poi l'azzurro tenue del mattino
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