sabato 23 giugno 2012

È estate

 

MARIO LUZI

PUÒ ESSERMI CELATO IL PIENO GIORNO

Può essermi celato il pieno giorno,
può negarmelo un sipario
di materia e d’ombra,
però flagra, matura,
                                     canta
pur nel silenzio degli uccelli
di là da quel diaframma.
Eccola s’infiamma la raggiera
dai minimi spiragli,
                              s’incendia di straforo
nel nero della stanza
il semicerchio d’oro, clandestina
corona alla vittoria del mattino.
                                         È estate.

(da Sotto specie umana, Garzanti, 1999)

.

Non c’è bisogno di vedere una cosa per sapere che esiste: si può arguire da particolari, si può dedurre con la logica, i sensi, l’esperienza. Così in questa bellissima poesia Mario Luzi (1914-2005) ricostruisce la presenza dell’estate fuori dalla stanza attraverso piccoli dettagli: un modo diverso della luce di filtrare attraverso le tende e le persiane, oltre una siepe o gli alberi del giardino. Quella corona luminosa, quella lama che penetra attraverso i muri portando con sé il mattino è il segno che l’estate divampa, che regna incontrastata.

 

ALICE DALTON BROWN, “EVENING INTERPLAY 2000”

.

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LA FRASE DEL GIORNO
Pomeriggio d’estate – pomeriggio d’estate; queste sono sempre state per me le parole più belle della mia lingua.
HENRY JAMES

2 commenti:

Vania ha detto...

...le facoltà/le qualità dell'uomo...spiegate semplicemente in questa interessante/bella poesia...e non meno dalla tua spiegazione.:))

ciaooo Vania

DR ha detto...

Luzi era un grande per questo tipo di riflessioni

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