mercoledì 4 aprile 2012

La faccia col giornale

 

ELIO PAGLIARANI

SARÀ ORA DI CHIUDERE, AMORE

Sarà ora di chiudere, amore,
che smetta di fare la guardia al cemento
tra piazza Tricolore e via Bellini
di coprirmi la faccia col giornale
quando ferma la E, di attraversare
obliquo la tua strada, di patire
anche a passarci in treno
in fondo a viale Argonne
vicino alla tua casa.

(da Inventario privato, Veronelli, 1959)

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Lo sappiamo, c’è un momento in cui bisogna rassegnarsi, fare i conti con la propria situazione e chiudere con una storia d’amore che non può decollare, che resta unilaterale, confinata nel limbo del desiderio, del “vorrei ma non posso” perché è l’altra/l’altro che può e non vuole. È questo il momento fotografato, immortalato con precisione e dovizia di particolari da Elio Pagliarani (1927-2012): pensiamo alla Milano di cinquant’anni fa, con il boom economico e il primo benessere, che chiede però in cambio il suo tributo di alienazione, e collochiamolo lì il poeta, davanti a una delle nuove case sorte dopo la guerra, dove la città si allarga dal centro e viaggia già verso la periferia in vialoni squadrati e ordinati fiancheggiati dal verde urbano. Osserva la donna amata da lontano come un investigatore privato, si nasconde e si tormenta. Sta pensando che è ora di chiudere, di smetterla di soffrire per quell’amore. C’è da giurarci che tra poche ore riprenderà invece a pensare a lei…

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DIPINTO DI ALESSANDRO PAPETTI

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LA FRASE DEL GIORNO
Non aggiungere altre pene a quelle che già l'amore porta con sé.
TERENZIO, L’eunuco

2 commenti:

Vania ha detto...

...malattie incurabili...curabili...
chissà....!!???:)))

..."dovizia" di sentimenti e particolari questa poesia.

ciaooo Vania

DR ha detto...

chissà, non l'ho mai capito se l'amore è una malattia che prima o poi passa ;-)

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