giovedì 19 aprile 2012

Il mare e la bottiglia

 

ANA MARIA IZA

AMORE AMORE

Il Mare
gioca con la Bottiglia
la denuda
la intrappola con le sue gambe azzurre
la rivolta

Sale
sulle ginocchia porose della spiaggia
la culla
la sporca
la avvita
- la svita -
salta al collo
la beve

Il mare
brinda con la bottiglia
la frastorna
la sotterra
la dissotterra

La Bottiglia e il Mare!
Io ti ricordo.

 

Il titolo e l’ultimo verso sono la chiave di lettura per questa poesia di Ana Maria Iza (Quito, 1942) scrittrice e giornalista ecuadoregna: perché in mezzo c’è una bottiglia che è in balia del mare, che viene portata dalle onde, cullata, voltata e rivoltata, addirittura abbandonata sulla spiaggia dalla risacca, sepolta sotto la sabbia e riportata alla luce. Una metafora sensualissima dove mare e bottiglia diventano amanti e trasmettono la passione e il sentimento della poetessa, il suo amore, la sua tenerezza, la sua nostalgia.

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IMMAGINE © SCULPTER SA VIE

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LA FRASE DEL GIORNO
L'amore è un'arte, come la musica, dà emozioni dello stesso ordine, altrettanto vibranti, qualche volta persino più intense.
PIERRE LOUŸS, Afrodite

2 commenti:

Vania ha detto...

...che bella...che forte !!! :))

ciaoo Vania

DR ha detto...

già, una lunghissima analogia

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