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mercoledì 25 marzo 2026

Centenario di Jaime Sabines


Jaime Sabines, poeta messicano di cui ricorre oggi il centenario della nascita, considerava funzione del poeta quella di essere "testimone dell'umanità": non un essere illuminato rinchiuso in una torre d'avorio dunque, ma un cronista emozionale dell'esistenza; la poesia è quindi un destino inevitabile e un modo per registrare la verità dell'essere. Per questo Sabines usa un linguaggio semplice e diretto, in grado di esplorare le profondità della condizione umana e di entrare in consonanza con l'uomo comune.

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HORAL

Il mare si misura con le onde, il cielo con le ali,
noi con le lacrime.

L'aria riposa sulle foglie,
l'acqua negli occhi,
noi nel nulla.

Sembra che sali e soli,
noi e il nulla...

(da Horal, 1950)

NOTA: Horal è un neologismo coniato da Sabines: aggiunge il suffisso aggettivale al sostantivo “hora”. In italiano si potrebbe tradurre con “orale”, ma l’effetto sarebbe vanificato dal fatto che il termine già esiste con diversa accezione.

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SOLO NEI SOGNI

Solo nei sogni,
solo nel mondo dei sogni ti trovo,
in certi momenti, quando chiudo le porte
dietro di me.
Con quanto disprezzo ho guardato coloro che sognano,
e ora sono imprigionato dal suo incantesimo,
preso nella sua rete!
Con quale morbosa gioia ti porto
nella casa abbandonata, e ti amo mille volte
nello stesso modo diverso!
Quei luoghi che tu ed io conosciamo
ci aspettano ogni notte
come un vecchio letto,
e ci sono cose nell'oscurità che ci sorridono.
Mi piace raccontarti le stesse vecchie cose,
e le mie mani adorano i tuoi capelli,
e ti tengo stretta, a poco a poco, fino al mio sangue.
Piccola e dolce, ti aggrappi al mio abbraccio,
e con la mano sulla tua bocca, ti cerco e ti cerco.
A volte ricordo. A volte
solo il mio corpo stanco me lo dice.
Nell'alba crudele stai svanendo,
e tra le mie braccia rimane solo la tua ombra.

(da Nuovi conteggi poetici, 1977)

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Altre poesie di Jaime Sabines sul Canto delle Sirene:

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  LA FRASE DEL GIORNO 

Più che una vocazione, la poesia è un destino. È per il cinquanta o il sessanta per cento mestiere, rigore, disciplina. Il resto è ciò che una volta si chiamava ispirazione, anche se oggi non è un termine molto diffuso. Alcuni preferiscono parlare di subconscio o di qualche altro termine della psicologia moderna. Ma si riferisce alla stessa cosa: la facilità con cui le poesie nascono al poeta, come qualcosa di naturale.
JAIME SABINES,  Personajes y Escenarios, Canal 22, 25 ottobre 1996

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Jaime Sabines Gutiérrez (Tuxtla Gutiérrez, 25 marzo 1926 – Città del Messico, 19 marzo 1999),  poeta e politico messicano. Noto come “cecchino della letteratura”, la sua poesia tendeva a trasformare la letteratura in realtà. I suoi scritti si basavano sulla sua presenza in vari luoghi quotidiani.


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