RYSZARD KAPUŚCIŃSKI
IL GIORNO CHE HAI PERSO
Il giorno che hai perso
non lo riavrai mai più.
Il mondo è andato avanti
sei rimasto indietro.
Hai le mani vuote
e gli occhi vuoti
seduto al parco
su una panchina
osservi una formica
ma anche lei è impegnata, quindi se ne va.
Sei stato lasciato solo
non c'è nessuno intorno a te.
(da Leggi della natura, 2006)
.
C'è un bel racconto di Dino Buzzati, intitolato "I giorni perduti", in cui un uomo vede un fattorino caricare una scatola presa da casa sua e lo segue in auto finché lo vede scaricarla in un dirupo dove ve ne sono ammassate altre migliaia. Stupito, chiede cosa contengano le casse, e ottiene questa risposta: "I tuoi giorni perduti. I giorni che hai perso. Li aspettavi, vero? Sono venuti. Che ne hai fatto? Guardali, intatti, ancora gonfi. E adesso?". La stessa traccia svolta dallo scrittore e poeta polacco Ryszard Kapuściński: una riflessione malinconica sulla temporalità, la perdita e la solitudine.
.
JAMES COATES, "UOMO SULLA PANCHINA"
.
LA FRASE DEL GIORNO
Forse la cosa più grande / si esprime con il silenzio.
RYSZARD KAPUŚCIŃSKI, Leggi della natura
.
Ryszard Kapuściński (Pinsk, Bielorussia, 4 marzo 1932 – Varsavia, 23 gennaio 2007), giornalista, scrittore e saggista polacco. Corrispondente dall'estero (1962-81) dell'Agenzia di stampa polacca, ha saputo unire alla lucidità di osservazione del giornalista la profondità di riflessione e di analisi psicologica, il gusto per la metafora, l'affabulazione del grande narratore.

Nessun commento:
Posta un commento