Dopo voci incontrollate sulla possibilità che finisse a Bob Dylan – bravo quanto si vuole ma non certo un poeta o un letterato – il Nobel per la Letteratura 2011 è stato assegnato ieri al poeta svedese Tomas Tranströmer con la seguente motivazione: “attraverso le sue immagini dense, limpide, offre un nuovo accesso alla realtà”. Nato a Stoccolma nel 1931, Tranströmer, psicologo di professione, ha pubblicato, tra il 1954 e il 2007, 15 raccolte di poesie tradotte in 60 paesi. Colto da un ictus nel 1990, lascia che a parlare per lui sia la moglie Monica: “Non pensava di poter più sentire questa gioia un giorno” il suo commento alla notizia del premio. La sua poetica attinge al Modernismo e al Simbolismo e ricorda il Surrealismo per certe scomposizioni oniriche, evidente retaggio della sua professione, e richiama per certi versi Thomas Stearns Eliot. Da notare infine che un poeta non otteneva il riconoscimento dal 1996, quando a vincere il Nobel fu Wislawa Szymborska.
.
![]()
TOMAS TRANSTROMER - FOTOGRAFIA © ANDREI ROMANENKO
.
.
da Poesia dal silenzio, Crocetti, 2008:
POESIA DAL SILENZIO
Spengono la lampada e il suo globo risplende
un istante prima di sciogliersi
come una pastiglia in un bicchiere di tenebre. Poi si sollevano.
Le pareti dell’albergo si gettano nel buio del cielo.
I gesti dell’amore si sono acquietati e loro dormono
ma i pensieri più segreti s’incontrano
come quando s’incontrano due colori e l’uno nell’altro fluiscono
sulla carta bagnata di un dipinto infantile.
È buio e silenzio. Ma la città stanotte
si è avvicinata in fretta. A finestre spente. Le case sono qui.
Vicinissime stanno serrate in attesa,
una folla di volti inespressivi.
.
.
SILENZIO
Passa, sono sepolti…
Una nuvola scivola sul disco del sole.
La fame è un alto edificio
che si sposta di notte
nella camera si apre l’oscura
tromba dell’ascensore verso le viscere.
Fiori nel fossato. Fanfara e silenzio.
Passa, sono sepolti…
Le posate d’argento sopravvivono
in grandi frotte
a grandi profondità dove l’Atlantico
è nero.
.
.
PAGINA DI LIBRO NOTTURNO
Sbarcai una notte di maggio
in un gelido chiaro di luna
dove erba e fiori erano grigi
ma il profumo verde.
Salii piano un pendìo
nella daltonica notte
mentre pietre bianche
segnalavano alla luna.
Uno spazio di tempo
lungo qualche minuto
largo cinquantotto anni.
E dietro di me
oltre le plumbee acque luccicanti
c’era l’altra costa
e i dominatori.
Uomini con futuro
invece di volti.
(La traduzione delle poesie è di Maria Cristina Lombardi)
.
E questo è un vecchio post su una poesia di Tomas Tranströmer
.
--------------------------------------------------------------------------------------------------------
LA FRASE DEL GIORNO
Sveglio nel buio, / ascolto le costellazioni scuotere le briglie nelle loro stalle, / lassù, sopra gli alberi.
TOMAS TRANSTRÖMER, För levande och döda
4 commenti:
...la motivazione è perfetta ...leggendo queste poesie...che critica ...copiona.:))
ciaoo Vania
So che molti hanno storto il naso per la premiazione di Transtromer: la poesia non è molto apprezzata dall'editoria moderna. Della Svezia preferiscono i Larsson con le loro facili scritture. Eppure, a pensarci bene, è strano che per 15 anni di fila il Nobel non sia andato a un poeta (nonostante siano vivi e vegeti Adonis, Bonnefoy, Ferlinghetti, Evtusenko, Zagajewski)
Io non conoscevo questo poeta ma queste tre sue poesie a me piacciono molto perché sono molto delicate, soprattutto l'ultima "Pagine di libro notturno", in particolare quanto dice ""... dove erba e fiori erano grigi
ma il profumo verde.""
Secondo me, che non sono un'esperta, descrivono bene le situazioni e gli stati d'animo.
Vedrò di colmare questa mia imperdonabile lacuna.
Buona giornata Federica
Grazie, Federica. Lo scopo di questo blog è di diffondere poesia, soprattutto quella che non viene diffusa dai circuiti "ufficiali". E non è un caso quindi che ce ne fosse già una di Transtromer, nel 2009.
Posta un commento