ROBERT FROST
CONOSCENZA DELLA NOTTE
Io sono uno che ben conosce la notte.
Ho fatto nella pioggia la strada avanti e indietro.
Ho oltrepassato l'ultima luce della città.
Sono andato a frugare nel vicolo più tetro.
Ho incontrato la guardia nel suo giro
Ed ho abbassato gli occhi, per non spiegare.
Ho trattenuto il passo e il mio respiro
Quando da molto lontano un grido strozzato
Giungeva oltre le case da un'altra strada,
Ma non per richiamarmi o dirmi un commiato;
E ancora più lontano, a un'incredibile altezza,
Nel cielo un orologio illuminato
Proclamava che il tempo non era né giusto, né errato.
Io sono uno che ben conosce la notte.
(da West-running Brook, 1928 – Traduzione di Giovanni Giudici)
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Chi è colui che conosce la notte? E che cos’è la notte? La notte è il mistero della vita, è l’immersione nel reale, e dunque la conoscenza della notte è la poesia, colui che conosce la notte è il poeta. Nella sua dichiarazione poetica Robert Frost precisa: “Sono in un posto, una situazione, come materializzato da una nuvola o sorto da terra. V’è un felice riconoscimento del lungamente perduto e il resto segue. (…) La logica è retrospettiva, dopo l’evento. Deve essere sentita piuttosto che vista in anticipo come una profezia. Deve essere una rivelazione, o una serie di rivelazioni, per il poeta quanto per il lettore”. Ecco allora che si conosce la notte, la si riconosce alla fiammella della poesia.
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Max Ferguson, “Reservoir nocturne, 1986”
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LA FRASE DEL GIORNO
La figura che una poesia crea. Comincia nel piacere e finisce nella saggezza.
ROBERT FROST
1 commenti:
...la frase del giorno...è molto interessante....come la spiegazione di questa notte.
ciao Vania
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