lunedì 7 febbraio 2011

Il brivido di Cummings

 

EDWARD ESTLIN CUMMINGS

MI PIACE IL MIO CORPO QUAND’È COL TUO

Mi piace il mio corpo quand'è col tuo
corpo. È una cosa tanto nuova.
Muscoli meglio e nervi di più.
mi piace il tuo corpo, mi piace quel che fa,
e il come. mi piace sentir la sua spina
dorsale, le sue ossa e il tremolante
-liscio-sodo che bacerò
ancora ancora e ancora
di te mi piace baciare questo e quello,
mi piace, lentamente accarezzare, il folto
elettrico pelo, e quel che viene a carne
che si fende... E occhi grandi briciole d'amore,

e forse mi piace il brivido

di sotto me te così nuova

(da Poesie, Scheiwiller, 1961 – Trad. Mary De Rachewiltz))

.

La poesia di Edward Estlin Cummings, o e.e.cummings, come amava firmarsi dando segno dello sperimentalismo già dal suo nome, è una scomposizione che prescinde dalla punteggiatura e dal linguaggio e che toglie al lettore i punti di riferimento classici per indirizzarlo in un mondo ricreato, in un panorama che si osserva da un differente punto di vista. Ma l’eccentrica bizzarria del poeta americano si traduce spesso in una grazia delicata, come in questi versi, probabilmente i suoi più celebri, che raccontano un atto d’amore come espressione di gioia.

 

Egon Schiele, “Embrace”

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LA FRASE DEL GIORNO 
Che cosa è per me il seno tuo? / Un fiore di nuove preghiere, / un poema di luce continua, / una polla di uccelli spavaldi, / un tremulo arco in tensione?
EDWARD ESTLIN CUMMINGS, Che cosa è per me la tua bocca?

1 commento:

Vania ha detto...

...secondo me...deve essere anche così...semplicemente così...l'Amore....come è descritto in questa poesia.
ciaoo Vania

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