mercoledì 18 novembre 2009

Ryszard Kapuściński poeta

Il polacco Ryszard Kapuściński (1932-2007) è noto in Italia come scrittore, soprattutto di viaggi, avendo messo a frutto nei suoi libri le esperienze di giornalista inviato in Africa, Iran e Unione Sovietica. Suo, ad esempio, è “In viaggio con Erodoto”, dove le storie di duemilacinquecento anni fa si fondono con quelle di oggi negli stessi luoghi e servono da guida. Questo invece è il suo lato meno noto, quello più nascosto di poeta:

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IL POETA ARNOLD SLUCKI IN VIA NOWY SWIAT

Prima
di andarsene per sempre
a Gerusalemme
camminava per via Nowy Swiat
guardava senza vedere niente
un vecchio cappotto senza un bottone
la fronte sempre sudata

le tasche piene di poesie

le tirava fuori una dopo l’altra
davanti a un portone
me le metteva in mano
e me le faceva leggere


È buona?
Non è buona

Dispiaciuto
prendeva la successiva
la quinta la decima

Alla fine trasse di tasca una colomba
E questo cos’è? domandai


Non lo vedi?
La mia ultima poesia!
Non sai che un uccello è una poesia?
Poesia che vola?

(da “Blocco note”, 1986)

.

*

Forse la cosa più grande
si dice con un silenzio.
Come l’universo.

La parola
è solo un’apparenza?
Un tentativo di afferrare
l’inafferrabile?

Diffida delle parole
che lanciano falsi segnali
conducono a vicoli ciechi
portano alla tentazione.

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OXFORD

La notte
tra sabato e domenica
in questa città
non concilia il sonno
nella via principale rumore di pneumatici
grida si muovono sotto le finestre
sono discorsi allegri e superficiali
non posso dormire
leggo in una rivista che
l’infarto di solito colpisce le sue vittime
tra le 8.00 e le 9.00 del mattino

sono le 2.15.

(da “Leggi naturali”, 2006)

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FIN DE SIÈCLE

I

Oh signora come sei argentea
con questo vestito chiaro brilli come una stella
e sulle spalle hai una stola come una nube
e sotto la nube scintilla una perla.

Oh signora come sei dorata
quando la sera in piedi alla luce di una candela
con un gesto leggero come la carezza del vento
aggiusti davanti allo specchio i tuoi capelli rossi.

Oh signora come sei nuda
quando giacendo in questo letto rosa
i indichi con un gesto che è giunto il momento
per me di entrare nel tuo giardino.

(da “Taccuino d’appunti”, 2004)

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© Ryszard Kapuściński zawód

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LA FRASE DEL GIORNO
Le parole che aprono i tuoi occhi al mondo sono spesso più facili da ricordare.
RYSZARD KAPUSCINSKI

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