giovedì 8 ottobre 2009

Montserrat Abelló

Montserrat Abelló i Soler è una poetessa catalana: è nata a Tarragona nel 1918 e ha vissuto a Cadice, Cartagena, Londra e Valencia prima dell’esilio in Francia e in Cile durante la Guerra Civile spagnola. Nel 1960 si stabilì definitivamente a Barcellona. Scrive in catalano, lingua nella quale ha tradotto Sylvia Plath, Dylan Thomas, E.M. Forster, Agatha Christie e Iris Murdoch.

La poesia di Montserrat Abelló appare semplice – richiama un po’ la nostra Vivian Lamarque – ma in realtà ogni parola è meditata, levigata, è posta dove deve essere in quella conversazione intima con il lettore, tirato spesso in ballo attraverso un “tu” o un “noi” in una sorta di partecipazione. E la poesia stessa, la parola, diventa protagonista del discorso poetico, compendio del senso stesso delle nostre vite.

Da “PARAULES NO DITES”, 1981

*

C’è nel tempo
del tempo quel dolore,
l’aspro retrogusto
delle ore morte,
l’odore forte
di un desiderio avvizzito;
di tante cose
non dette.

C’è un tempo
difficile per tutti.
E ognuno ha
la sua ora penosa,
nella quale ogni azione
risulta
sterile e inutile.

.

Da “EL BLAT DEL TEMPS”, 1986

*

Vivo e torno
a vivere
ogni poesia,
ogni parola.
Amo tanto
la vita
che la faccio mia
ancora e ancora.

.

*

Ti ho amato
con troppe parole.

mi piacerebbe
poter tornare
ad amarti
con una sola
parola.


da “FOC A LES MANS”, 1990

*

Ogni notte una poesia.
Sul foglio solitario
la mano si muove.

Nel silenzio
contemplo il chiarore
tremulo della via,
e sento come se ci fosse
qualcuno sulla pelle,
sfiorandomi con le labbra.

Se dovessi scegliere
starei con la penna
in mano. Mai sola,
ogni notte.

.

*

Il vento sulla pelle,
tra i capelli, dentro
la bocca, nelle narici.
Gli occhi spalancati pieni di vento.
Il vento sulle case,
sulle finestre, sulle porte,
che scivola sui chiavistelli;
tra le sbarre dei balconi
e le fessure
e per i vicoli stretti.

Il vento che spazza
le vie della città
e scompiglia i tuoi capelli
e i miei.

Il vento che ci penetra dentro
il corpo.

E noi due che camminiamo
controvento.

.

Da “DINS L’ESFERA DEL TEMPS”, 1998

*

Come una pittrice
che dipinge e ridipinge
la stessa immagine.

Così ho incorniciato
ancora e ancora
ogni parola.

.

UN INEDITO, 2008

SE NON SCRIVI

Se non scrivi
è come se non esistessi.

Non so.
Dimentico chi sono.

E temo che dovrò tornare
ad accordarmi.

.

© Associació d’escriptors en llengua catalana

.

* * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * *
LA FRASE DEL GIORNO
Oh strofe silenziose, parole che sfuggono nelle crepe dei sogni…
MONTSERRAT ABELLÓ, Focs a les mans

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