venerdì 3 dicembre 2010

Scende la pioggia

 

NORMAN MACCAIG

NON C’È SCELTA

Penso a te
nei vari modi in cui la pioggia scende.
(sempre di più, con l’età,
odio le metafore – la loro rigidità
la loro inadeguatezza.)
A volte questi pensieri sono
pioggerellina, appena percettibile, niente
di più leggero:
a volte uno scroscio battente, una
solerte pulizia primaverile della mente:
a volte, un terribile temporale.
Sempre di più, con l’età,
odio le metafore,
amo la leggerezza,
temo i temporali.

(Traduzione di Andrea Sirotti)

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Norman MacCaig (1901-1996), poeta scozzese, molto popolare e molto amato per la sua semplicità e per i numerosi interventi nelle scuole, dove incontrava migliaia di persone, sembra qui contraddire una delle fasi fondamentali della poesia: la metafora, l’analogia. Ma è solo un’apparente contraddizione, è un burbero atteggiarsi: l’incapacità di esprimere simbolicamente la realtà certo non gli è venuta meno.

Ed ecco che paragona alla pioggia il modo in cui pensa all’amata: come la pioggia scende in modo diverso, così i pensieri sono talora pioviggine, talora acquazzone, talora temporale. Questo dei modi di chiamare i vari tipi di pioggia è un discorso che avevamo già affrontato su Autori in piazza a Enakapata, il blog di Vincenzo Moretti: quando pioviggina a Napoli dicono che “schizzechea”, in Giappone “potsu-potsu”, in Sicilia “piove ad assuppa viddrano”. Si dice poi che piove “a zeffunne”, “a pere de molin”, “a catinelle”, “a secchi”, “che Dio la manda”. E, come ci insegna MacCaig, anche i nostri sentimenti sono così variegati.

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Fotografia © DR

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LA FRASE DEL GIORNO
La pioggia è vita; la pioggia è la discesa del cielo sulla terra; senza la pioggia, non ci potrebbe essere vita.
JOHN UPDIKE

3 commenti:

Vania ha detto...

...e qui la pioggia "acquista" vita...e parola.

ciao Vania

DR ha detto...

adoro le metafore...

Adriano Maini ha detto...

Versi di espressiva eleganza!