venerdì 19 novembre 2010

Cos’è la poesia? (XVIII)

 

EMILY DICKINSON

FU QUESTO UN POETA

Fu questo un poeta - colui che distilla
un senso sorprendente da ordinari
significati, essenze così immense
da specie familiari

morte alla nostra porta
che stupore ci assale
perché non fummo noi
a fermarle per primi.

Rivelatore d'immagini,
è lui, il poeta,
a condannarci per contrasto
ad una illimitata povertà.

Della sua parte ignaro,
tanto che il furto non lo turberebbe,
è per se stesso un tesoro
inviolabile al tempo.

(da “Poesie” – Trad. Margherita Guidacci)

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Proseguiamo l’indagine: che cos’è la poesia? È anche la grande capacità del poeta di rivelare, di rendere evidente quello che si può cogliere fino al limite impenetrabile del mistero. È l’abilità nell’appropriarsi di una sensazione e di renderla “visibile”, di trascriverla in immagini. I poeti si stupiscono quando gli si fa notare tutto ciò: non sembrano neppure consci di questo loro dono, non sanno di elevarsi dall’ordinario per illuminare con i loro raggi la realtà. “Il soprannaturale è soltanto il Naturale rivelato” per usare le parole della stessa Emily Dickinson.

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Carl Spitzweg, “Il povero poeta”

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LA FRASE DEL GIORNO
Sai afferrare le crespe / Del prato, quando il vento / Vi avvolge le sue dita? /Iddio provvederà / perché non ti riesca.
EMILY DICKINSON, Poesie

4 commenti:

Vania ha detto...

...che delicatezza.

...mi piace "questa" Emily. :)

...la foto....è ...incredibilmente ...per me...vera.:)
ciaooo Vania

DR ha detto...

vedi la poesia: povero in canna, la casa un disastro e lui scrive versi!

Mab ha detto...

quella nella foto non e' emily dickinson, ma abiah root, una sua amica...

DR ha detto...

vero, hai ragione, mab. Rimedio subito...