PATRIZIA CAVALLI
SE ORA TU BUSSASSI ALLA MIA PORTA
Se ora tu bussassi alla mia porta
e ti togliessi gli occhiali
e io togliessi i miei che sono uguali
e poi tu entrassi dentro la mia bocca
senza temere baci diseguali
e mi dicessi : " Amore mio,
ma che è successo? "
sarebbe un pezzo
di teatro di successo.
(da L'io singolare proprio mio, Einaudi, 1992)
.
Con tono disadorno e spento, come caratteristico del suo stile, Patrizia Cavalli racconta un sogno d'amore: c'è qualcosa di magnetico in questo incontro desiderato, il gesto quotidiano e quasi banale di togliersi gli occhiali diventa quasi un rito di svelamento. L'ossessione amorosa precipita però nell'ironico finale che rende la scena - come spesso accade nei versi della Cavalli - osservata dall'esterno.
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JACK VETTRIANO, “NON SI TORNA INDIETRO”
.
Ma per favore con leggerezza / raccontami ogni cosa / anche la tua tristezza.
PATRIZIA CAVALLI, L'io singolare proprio mio
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Patrizia Cavalli (Todi, 17 aprile 1947 – Roma, 21 giugno 2022), poetessa e scrittrice italiana. La sua lirica, limpida e diretta, rivela spesso un'intensa drammaticità. Traduttrice di Shakespeare, ha anche riempito i teatri, dando alla letteratura una dimensione scenica, portando in scena l’amata Emily Dickinson.


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