La dolcezza di aprile, quella che “genera lillà” e “confonde memoria e desiderio risvegliando le radici sopite” secondo la lezione di Eliot, è stupore, gioia e meraviglia per Diego Valeri, Quella stessa dolcezza, evocata dal profumo mellifero dei fiori di robinia, è invece fonte di memoria per un altro poeta, Giancarlo Consonni, che in essa ritrova il sapore dell’infanzia.
.
FOTOGRAFIA GREAT PLAINS NURSERY
.
DIEGO VALERI
APRILE
Per sapere la gioia dell’aprile,
bisogna, amici, uscir per i sobborghi,
mirare il cielo, le vie dorate e gli orti,
e i colli che traspaiono laggiù.
Serenità divina! azzurro e azzurro! …
I carrettieri passano cantando;
si rincorrono i bimbi strepitando;
Stan sull’uscio le donne a comarò.
Una gallina ci attraversa il passo,
e becca ai nostri piedi un verme rosso;
gli anitroccoli biondi accanto al fosso
si spulciano con gaia alacrità…
Prime foglie tremanti su la rama
nuda, o lucenti sulla terra bruna!
Si vorrebbe baciarle ad una ad una,
piangendo di dolcezza e di bontà.
Ecco un pèsco fiorito, più soave
di soave fanciulla adolescente,
ecco un ciliegio più forte e splendente
dell’uomo arriso dalla gioventù.
Una distesa d’orti. In primo piano:
selvette d’insalata ricciolina,
viali d’aglio, qualche testolina
di fagiolo che spunta a far cucù;
dietro: tappeti di varia verdura
distesi in simmetria, tende pezzate,
molli trapunte scure fiocchettate
di verze gialle e cavolfiori blu;
nello sfondo: robinie che la guazza
ha ingioiellato di puri diamanti,
un filare di pioppi palpitanti…
e il cielo azzurro… la serenità!
Si va col passo dei conquistatori,
col cuore acceso nell’aperta mano.
Vogliam gettarlo, amici, al ciel lontano,
o al balcone che primo s’aprirà?
(da Terzo tempo, Mondadori, 1950)
.
.
.
.
GIANCARLO CONSONNI
ROBINIA PSEUDOACACIA
Nel mezzo di ogni aprile
quando in piazza del Suffragio
passo sotto le acacie
in fiore chiudo gli occhi
e cammino accanto
ai boschetti di robinia
della mia infanzia.
Il profumo è lo stesso,
signore dello spazio
come in quei sentieri.
(da Il conforto dell’ombra, Einaudi, 2025)
.
LA FRASE DEL GIORNO
D'aprile / l'aria si fa appena calda. / Pare una guancia.
VALERIO MAGRELLI, Nature e venature
.
Diego Valeri (Piove di Sacco, 25 gennaio 1887 – Roma, 27 novembre 1976), poeta, traduttore e accademico italiano, fu ordinario di Letteratura Francese all’Università di Padova per oltre vent’anni. La sua poesia si distingue per una ricerca di purezza, semplicità e armonia, ispirata dalle piccole cose.
Giancarlo Consonni (Merate, 14 gennaio 1943 – Milano, 13 febbraio 2026), poeta, urbanista e storico dell'architettura italiano. Ha pubblicato raccolte di poesie sia nel dialetto di Verderio (Lecco) – Lumbardia (1983), Viridarium (1987) e Vûs (1997) – sia in italiano: In breve volo (1994), Luì (2003), Filovia (2016).

Nessun commento:
Posta un commento