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lunedì 6 aprile 2026

Nanni Cagnone


Il Comune di Bomarzo ha annunciato la scomparsa alla soglia degli 87 anni, il 3 aprile, del poeta Nanni Cagnone, che ivi era residente. Voce visionaria della poesia contemporanea,  intendeva la versificazione come “pausa tra noi e il mondo”. Le sue opere più che temi hanno sentimenti: “M’appassiono a tutto ciò ch’è vivente, diffido della cultura, non posso evitare i ricordi, odio le ingiustizie, prediligo le amicizie, temo il nostro avvenire, spero ancora (disperatamente) in una possibile fraternità”.

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FOTOGRAFIA  PINO USICCO

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PERCHÉ È CHIARO, NON VIENE SEGUITO

perché è chiaro, non viene seguìto
nel più ampio destino nel presente,
tazza preparata da un’arsura
posandosi qui dove rovina.
perché chiaro, oppresso denso,
riunito nella forma di lambire
chiede difficilmente
il molto reciso.
esita se non attende,
quello che involve.

(da Andatura, 1979)

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CREPUSCOLO, ULTIME

Crepuscolo, ultime
disposizioni del giorno.
In lontananza,
su compenetrati dormienti,
turgidamente aurora.
Ma volge ogni cosa
al buio, tra luce e luce
disegni oscuri,
per un tratto siamo illesi
poi si sfalda la mente,
broncio e vertigini
nel sonno, i risvegli
dicono soltanto
sono le nove,
questa mela è matura.

(da Tornare altrove, La Finestra, 2016)

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  LA FRASE DEL GIORNO  

Poesia è agire inoltre, oltre quel che si riesce a pensare.
NANNI CAGNONE

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Nanni Cagnone (Carcare, 10 aprile 1939 – Bomarzo, 3 aprile 2026), poeta e scrittore italiano. Le sue opere sono caratterizzate da una densa e nitida meditazione, in cui mitologia e modernità, critica e sentimento si comprimono entro una ripresa ontologica di particolare intensità.


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