LAMBROS PORFIRAS
ANEMONI NEL VENTO, 1
L'Amore lontano si era posato sul pioppo,
nascosto tra le foglie argentee della primavera,
ma senza dubbio gli uccellini lo avevano percepito
e intonavano canti così dolci e cristallini.
E un uccellino impazzì per il suo grande amore
e sulla vetta più alta, sulla punta di un ramo,
si mise in equilibrio, cantando, e cadde, finché non rimase
lì, dove a malapena si fermano le lacrime di rugiada.
(da Ombre, 1920)
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Un amore migratore, fermo a riposare su un ramo prima di raggiungere l'anima cui è destinato. Eppure l'amore, in questa favola simbolista del poeta greco Lambros Porfiras, non può essere nascosto, non può rimanere celato nell'ombra, segreto. Si manifesta comunque.
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CLAUDE MONET, "PIOPPI SULL'ORLO DELL'EPTE"
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Agli alberi, che nella pianura piangono rauchi l'oscurità, / porta una nuova risata, alle loro foglie appena spuntate. / Nella ruota del cielo la luce della sera, / e a me un piccolo nido di rondini a casa.
LAMBROS PORFIRAS, Ombre
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Lambros Porfiras (pseudonimo di Dimitrios Sypsomos (Kardamyla Chio, 1879 - Atene, 3 dicembre 1932), poeta greco. Uomo malinconico e solitario, cantò nelle sue poesie l'amore, il mare e la natura greca, le taverne e le cose umili. Simbolista, utilizzò però un linguaggio semplice e musicale, dolce e armonico.


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