ARSHI PIPA
LA LAMPADA
Ti supplico, non chiudere la finestra,
oh, donna sconosciuta,
sogno i tuoi movimenti,
la tua voce che evoca la primavera!
Ti prego, non spegnere la lampada,
la desidero ardentemente stanotte,
la mia speranza nell'oscurità,
come una vela non sfiorata dal vento.
(da Il libro della prigione, 1959)
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Una poesia che ricorda una canzone di Lucio Dalla, La casa in riva al mare: un carcerato si innamora della donna che vede ogni giorno dalla finestra della sua cella. Arshi Pipa, poeta albanese imprigionato dal 1946 al 1956 perché oppositore del regime comunista di Enver Hoxha, vede in quella lampada scorta dalla prigione - in realtà un durissimo campo di lavori forzati - un segno di speranza, quella speranza che colse fuggendo dopo il rilascio prima a Sarajevo e poi negli Stati Uniti.
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FOTOGRAFIA © PETER GRIFFIN/PDP
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Albe che non si possono vedere / devono essere evocate dai sensi.
ARSHI PIPA, Poesie
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Arshi Pipa (Scutari 28 luglio 1920 – Washington,D.C, 20 luglio 1997), filosofo, scrittore, poeta e critico letterario albanese. Incarcerato perché oppositore del regime comunista, passò dieci anni in prigione. Riteneva una "mostruosità" l'unificazione della lingua albanese voluta dal governo sopprimendo il ghego a favore del tosco.


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