EDUARDO COTE LAMUS
POESIA IMPOSSIBILE
Lascia che il mio tocco ti conosca un'ultima volta
perché voglio imparare a memoria il tuo volto,
perché voglio iniziare una poesia dicendo:
"A Segovia, una notte di torri, la mia anima non poté,
non le fu possibile..."
Lasciami, sì, lasciami.
Lascia almeno che stanchi le tue impronte
su questo cuscino profumato del tuo volto,
perché voglio fare un uccello con la tua pelle
per risvegliare il mio cuore morto.
Ti ho amata apertamente, interamente,
e ho guardato con desiderio le tue mani,
cercando di dimenticare la mia antica sete di riva.
Con questa tristezza dal volto rosato,
come se il colore portasse il mio dolore a piedi nudi.
A volte il tuo silenzio mi arriva come campane
che sempre, sempre fischiano sotto la tua pelle...
Ti sei avvicinata alla mia vita come una pianta,
solo allungando gli occhi verso la pienezza dell'albero.
La mia vita era semplice, umile,
tenera argilla per un tocco.
Ora non sono altro che una primavera cieca
che fugge dall'ombra nel tuo sguardo.
È vero che tutto mi è stato inutile, doloroso;
È stato un peccato che tu non mi amassi:
è stato il più grande peccato del mondo.
Ma vieni, avvicinati e muori un po' nelle mie parole.
Nonostante tutto, sei il mio amore, il mio te, il mio mai.
E non sopporto più questo vuoto senza meta
che mi pesa dentro come Dio sull'erba.
Perché non sopporto nemmeno questo sapore di te sulle mie labbra.
Sì: a Segovia, la linfa è morta all'improvviso.
E non ho potuto,
non mi è stato possibile.
(da Salvezza del ricordo, 1953)
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La ferita d'amore, quella che Cupido lascia, può essere dolorosa se la relazione diventa unilaterale: come nel caso del poeta colombiano Eduardo Cote Lamus. L'amore si trasforma in memoria, in desiderio necessariamente frustrato, addirittura nella sua ricusazione.
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HARANI ART, "AMORE"
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LA FRASE DEL GIORNO
Mi sono venduto come schiavo affinché / il mio padrone potesse controllare le mie azioni; / si scopre che l'amore mi ha reso ancora più solo / e il mio padrone non ne ha avuto colpa.
EDUARDO COTE LAMUS, Salvezza del ricordo
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Eduardo Cote Lamus (Cúcuta, Colombia , 16 agosto 1928 - La Garita, 3 agosto 1964), poeta, diplomatico e politico colombiano. La sua poesia è caratterizzata dalla ricerca della narrazione, dalle immagini essenziali, dall'oggettività poetica, da un idealismo epico e umano, ma sempre in conflitto con la sua intuizione disincantata.


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