ABELARDO CASTILLO
SYLVIA
Amore, amore, le parole non possono esprimere
la consapevolezza che sei lì, come se il tempo
non fosse passato tra l'inizio del mondo e quella porta,
come se tutto fosse sempre stato
i tuoi capelli blu-oro sul mio cuscino.
Amore, amore, mille anni fa
si è svolta una storia simile.
Ora siamo entrambi parole e cenere,
ma siamo
ancora il labirinto vivente del tuo orecchio,
il suono di un fiume nei tuoi fianchi,
le conchiglie che esco a cercare
nella sabbia dorata del tuo ventre.
Come posso dire ora di aver sentito come la notte
(dormi come
i cavallucci marini nuotano)
ha disegnato un'altra figura con il tuo corpo?
Amore,
amore,
costruito nella notte della mia casa!
1987
(da La festa segreta, 2022)
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"Di Sylvia, la ragazza che è apparsa alla fine di novembre, non voglio dire una parola ora, non finché non mi sarò raccontato cosa è successo di recente..." annotava il poeta argentino Abelardo Castillo sul suo diario nel dicembre 1969. E infatti Sylvia Iparraguirre, quella ragazza di 22 anni finì per diventare sua moglie nel 1976, aiutandolo ad uscire dall'alcolismo, rimanendo con lui fino alla morte, avvenuta nel 2017. Fu un amore pieno e totale, una continua adorazione di Sylvia: "So che è una sirena, anche se cammina su due gambe. Lo so perché dentro i suoi occhi c'è un sentiero di dune che porta al mare".
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FOTOGRAFIA © SEMANARIO
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LA FRASE DEL GIORNO
Ciò che una donna fa con un uomo, qualsiasi donna lo ha fatto e lo farà con qualsiasi uomo. Solo gli sciocchi credono che questo destino sia la povertà dell'amore; non sanno che in ciò risiede la sua eternità, la sua discendenza, il suo mistero.
ABELARDO CASTILLO, La macchina della notte
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Abelardo Castillo (Buenos Aires, 27 marzo 1935 - 2 maggio 2017), scrittore e saggista argentino. Considerato tra i maggiori scrittori argentini del XX secolo. Vicino all'esistenzialismo, nel 1959 fondò la rivista El escarabajo de oro. Colpa e castigo sono al centro di molte sue opere.


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