WILLIAM BUTLER YEATS
I MAGI
Ora li posso vedere, come sempre, con l’occhio della mente,
in quelle vesti rigide e dipinte, i pallidi
insoddisfatti apparire e scomparire nell’azzurra
profondità del cielo, i loro volti antichi come pietre
battute dalla pioggia, e tutti gli elmi d’argento, che ondeggiano
l’uno vicino all’altro, e gli occhi sempre fissi, sperando
di ritrovare ancora, insoddisfatti dal tumulto del Calvario,
sul pavimento bestiale il mistero
del tutto incontrollabile.
(da Responsabilità, 1914 - Traduzione di Roberto Sanesi)
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È il giorno dell'Epifania, in cui si rappresenta la visita dei Magi a Gesù, l'incontro tra questi esseri misteriosi che incarnano il sapere e la divinità: il poeta irlandese William Butler Yeats ritrova in questo inchino dei saggi al bambino un desiderio di un'altra nascita, quella metafisica.
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IMMAGINE © MARVELSPHOTO
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LA FRASE DEL GIORNO
Versando segreti dentro di sé / come grano chiuso in un mastello, / i Re Magi cavalcarono / attraverso la terra rossa e rovente.
KRYSZTOF KAMIL BACZINSKY
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William Butler Yeats (Dublino, 13 giugno 1865 – Roquebrune-Cap-Martin, 28 gennaio 1939), poeta, drammaturgo, scrittore e mistico irlandese. Spesso indicato come W. B. Yeats, fu anche senatore dello Stato Libero d'Irlanda negli anni venti.Fu insignito del Premio Nobel per la Letteratura nel 1923 “per la sua poetica sempre ispirata, che con alta forma artistica ha dato espressione allo spirito di un'intera nazione”.

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